PLATO
Un progetto selezionato nell’ambito della Cosmic Vision dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA)
 
 

PLATO (PLAnetary Transits and Oscillations of stars) è una missione di classe media (classe M) studiata nell’ambito del programma ESA Cosmic Vision 2015-2025.

Scopo scientifico principale della missione è la scoperta e lo studio di sistemi planetari extrasolari tramite l’identificazione e l’analisi dei transiti.


PLATO Goals

  1. Bulletrivelare la struttura interna di pianeti e stelle

  2. Bulletindividuare pianeti nell’intero cielo, compresi i pianeti terrestri nella zona abitabile

  3. Bulletvincolare la formazione dei pianeti e la loro evoluzione

  4. Bulletfornire le età accurate dei sistemi planetari

  5. Bulletfornire targets per la spettroscopia dell’atmosfera


PLATO osserverà un grande campione di stelle brillanti e permetterà la completa caratterizzazione dei pianeti e delle loro stelle ospiti. In particolare, la caratterizzazione include l’analisi sismica delle stelle ospitanti pianeti dalla quale ottenere una precisa misura di masse, raggi ed età, parametri fondamentali per poi ricavare una precisa misura delle stesse quantità per i pianeti ospitati.

Tutti i sistemi planetari scoperti da PLATO potranno inoltre essere successivamente osservati spettroscopicamente da Terra e dallo spazio per:

  1. Completare la caratterizzazione dei parametri orbitali

  2. Misurare le proprietà fisico-chimiche  dei pianeti e delle loro atmosfere.


Stato

Il 19 Febbraio 2014 PLATO è stato selezionato dal SPC di ESA  per lo slot M3, accogliendo la proposta ricevuta dall’esecutivo ESA formulata in base alla raccomandazione dell’ ESA Space Science Advisory Committee.

 
PLATO -  ITALIA web site

Le attività PLATO in ITALIA sono finanziate dall’Agenzia Spaziale Italiana.

Durante lo studio di definizione con contratto ASI-Univ. di Padova No. I/044/10/0 del 25/10/2010.

L’acronimo PLATO coincide con il nome inglese del filosofo PLATONE.

Secondo la testimonianza di Simplicio (VI secolo d.C.), Platone avrebbe proposto agli astronomi dell’Accademia un problema così formulato: <<Quali sono i moti uniformi e regolari, la cui assunzione salva completamente i fenomeni relativi ai movimenti degli astri erranti?».

PLATONE era quindi alla ricerca di una legge fisica che fosse in grado di spiegare il moto dei pianeti (astri erranti) e di rispondere contemporaneamente al bisogno filosofico di “uniformità” e “regolarità”.

Contenuti 
del Sito

In questo sito è possibile trovare informazioni sul progetto, i suoi obiettivi scientifici, l’organizzazione dei consorzi scientifici di PLATO, e un approfondimento sulle attività svolte in Italia. La documentazione prodotta dal team italiano durante la fase in corso è accessibile tramite il sito TWiki protetto da password.

Contatti:


Isabella.Pagano at inaf.it

Membro del Board PLATO

TOU Project Manager


Giampaolo.Piotto at unipd.it

Membro del Board PLATO

Membro dello Science Team

Target Selection Scientist


Roberto.Ragazzoni at inaf.it
TOU Instrument Scientist


Rosario.Cosentino at tng.iac.es

ICU Project Manager



Storia del Progetto

PLATO è stato proposto all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) da un consorzio di ricercatori in risposta alla prima Call for ESA Cosmic Vision 2015-2025.

La prima selezione tra le 52 missioni proposte è avvenuta nell’autunno del 2007.

Uno studio di fattibilità è stato quindi effettuato presso il CDF dell’ESA, a seguito del quale sono stati fatti ulteriori approfondimenti:

  1. Due studi di assestamento dell’intera missione svolti indipendentemente da due consorzi industriali;

  2. Uno studio di assestamento del payload (telescopi, rivelatori, trattamento a bordo e analisi a terra dei dati) svolto dal PLATO Paylaod Consortium, un consorzio che unisce Istituti di Ricerca e Università in Francia, Italia, Germania, Inghilterra, Spagna, Svizzera e Belgio.


Gli studi di assestamento sono stati completati nel corso del 2009, e in Gennaio 2010 il Consiglio Scientifco (SSAC) del Programma Scientifico dell’ESA ha raccomandato la continuazione del progetto PLATO con uno studio di definizione, a supporto della decisione deliberata il 17 febbraio 2010 dallo Science Program Committee (SPC), l’organismo di controllo e indirizzo del Programma Scientifico dell'ESA formato dai delegati delle nazioni partecipanti all’ESA.


Lo studio di definizione di PLATO è iniziato a Maggio del 2010.

Due industrie europee hanno consolidato lo studio industriale del modulo di servizio, mentre il Consorzio della Missione PLATO (PMC), finanziato dalle agenzie nazionali dei paesi partecipanti, ha finalizzato il design del Payload e del Centro di Raccolta ed Elaborazione Dati, e ha intrapreso le attività scientifiche necessarie alla preparazione della missione.


PLATO ha completato la Fase A nel Giugno 2011.

Il 4 ottobre 2011 il Comitato per il programma scientifico dell’ESA (SPC) ha deciso di mantenere la missione PLATO come possibile competitore per un’opportunità futura di lancio nell’ambito della Cosmic Vision 2015-2025.

PLATO 2.0 at the 
COSMIC VISION M3 Candidate Missions Presentation Event in Paris January 21st 2014http://sci.esa.int/cosmic-vision/53109-cosmic-vision-m3-candidate-missions-presentation-event/http://sci.esa.int/cosmic-vision/53109-cosmic-vision-m3-candidate-missions-presentation-event/http://sci.esa.int/cosmic-vision/53109-cosmic-vision-m3-candidate-missions-presentation-event/shapeimage_8_link_0shapeimage_8_link_1shapeimage_8_link_2