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COMPLESSO ARCHIVISTICO : PROSPETTO DELLE SERIE

 

 

 

            L’archivio storico dell’Osservatorio Astrofisico di Catania,  tranne un protocollo di corrispondenza, non sembra essere dotato di altri strumenti che  possano dare valide indicazioni sull’ordinamento dello stesso o addirittura sull’esistenza di un  qualsivoglia ordinamento. Ci si è dunque dovuti basare sulle informazioni fornite dalla stessa documentazione, su quelle di alcune pubblicazioni e per i periodi più recenti anche sulla memoria del personale docente e amministrativo dell’Osservatorio.

Il riordinamento ha quindi  evidenziato una struttura inventariale costituita da un complesso di nove serie.

Ogni serie, aperta,  inizia  sempre da 1 e continua in ordine progressivo.

La descrizione in Inventario di ogni faldone, registro o fascicolo riporta: il numero progressivo  dell’unità archivistica; il titolo originale, indicato tra virgolette, o la descrizione del contenuto quando il titolo non fosse sufficientemente esplicativo o se addirittura dovesse mancare; gli estremi cronologici; la tipologia archivistica (registro, quaderno, fascicolo, carte sciolte); il conteggio delle carte; le note.

 

 

 

La serie Sunspots - Macchie solari (1865-1964) presenta la documentazione più antica delle Serie rilevate in questo  Inventario.

Essa comprende 417 unità archivistiche di disegni di macchie, facole e pori, relative alle osservazioni della fotosfera, cronologicamente ordinate dal 1865 al 1964.  In effetti le carte fino al 1925 sono ben conservate in cartelle sospese, suddivise in fascicoli, all’interno di un apposito schedario metallico, dove è parso opportuno mantenerle, ed in Inventario se ne è seguito l’ordine, distinguendo per ogni cartella  i fascicoli dai quali è composta.

Dal 1926 al 1964 i disegni delle Macchie solari si sono trovate già ordinate in raccoglitori con anelli, tipo volumi.

I disegni riportano la data, l’ora e le annotazioni relative alle osservazioni effettuate, note presenti anche in mancanza di disegno a causa di proibitive condizioni atmosferiche. Dal primo semestre del 1934 ha inizio la mappatura sistematica della fotosfera.

Per alcuni  anni  si conservano dati riguardanti i numeri di Wolf; tavole sinottiche relative alle posizioni eliografiche comprendenti il tipo e il numero di macchie e il numero di pori; tavole di statistica relative ai gruppi, alle macchie, ai pori, alle protuberanze e ai numeri di Wolf.

Quando è stato possibile rilevarlo si sono indicati anche i nomi di coloro che hanno eseguito le osservazioni e le relative annotazioni.

Alcune annotazioni sono di mano di Pietro Tacchini.

 

 

La serie Corrispondenza (1870-1967), costituita da documentazione tanto amministrativa quanto scientifica, comprende 7 faldoni ed un registro di Protocollo di corrispondenza in entrata e in uscita dal 1938 al 1967.

 

La documentazione nei faldoni, che copre gli anni dal 1870 al 1957, è stata suddivisa in fascicoli ordinati cronologicamente con l’indicazione del mittente nella corrispondenza in entrata.

Quando non è stato possibile interpretare le firme sui documenti si è invece indicato il nome  delle ditte o delle società.

 La corrispondenza in uscita dell’Osservatorio è sempre stata definita “Minute di mano di…” o “Minute di…” seguita dal nome del direttore in carica.

La documentazione sciolta riguarda i rapporti intercorsi tra l’Osservatorio e i vari Ministeri, in particolare quello dell’Istruzione Pubblica che in periodo fascista prese il nome di Ministero dell’Educazione Nazionale, e il Ministero delle Finanze; i rapporti con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con i Tribunali, con i professori e gli astronomi di Università ed Osservatori Astronomici italiani e stranieri, con le ditte fornitrici di strumenti e materiale vario necessario all’attività scientifica e quotidiana dell’Istituto.

In questa serie si conservano anche una nota della pioggia caduta negli anni 1943-1945 ed  un “Breve cenno storico sull’Osservatorio”, del 1949.

 

           

           La serie Prominences – Protuberanze solari (1881- 1965), costituita da 132 cartelle sospese ordinate cronologicamente e suddivise in fascicoli comprende disegni, calcoli e annotazioni riguardanti osservazioni di protuberanze e bordi solari, dal 1881 al 1965.

Così come per la documentazione della Serie Sunspots-Macchie solari anche questa si conserva all’interno di uno schedario metallico dove si è preferito lasciarle, riportando in Inventario  l’ordine  progressivo delle cartelle stesse.

La serie conserva anche un’osservazione di “Bordi solari a Palermo nel 1890” effettuata da Annibale Riccò.

Inoltre, quando è stato possibile rilevarlo si sono indicati i nomi di coloro che hanno eseguito le osservazioni e le relative annotazioni.

 

 

La serie Fotografie (1885-1955) è costituita da una cartella che comprende le foto  dell’Osservatorio Bellini sull’Etna (1895-1932), quelle per l’Esposizione Universale di Roma (1942) e altre di persone, luoghi, strumenti ed oggetti celesti; di questi ultimi si conservano anche dei disegni

 

 

La serie Amministrativo-contabile (1887-1954) è costituita da sette registri e due buste.

I registri sono numerati progressivamente dal primo al quinto per gli anni 1887-1928, a questi seguono altri due non numerati ma cronologicamente consecutivi, dal 1929 al 1951.

I registri sono in effetti bollettari con le matrici dei buoni utilizzati per gli acquisti di oggetti utili all’Osservatorio, effettuati sia dal Prof. Pietro Tacchini che dal Prof. Annibale Riccò e dai successivi direttori.

La documentazione sciolta che riguarda l’amministrazione e la gestione economica e finanziaria del personale, della strumentazione e dei progetti scientifici dell’Osservatorio, comprende fatture, rendiconti, bilanci preventivi e consuntivi, note di accredito, rapporti con uffici e Banche, circolari e note dei Ministeri dal 1891 al 1954, conservata  in due buste ordinate cronologicamente.

 

 

La serie dei Fondi degli Astronomi, costituita dalle due sotto-serie Annibale Riccò (1891-1919) e M. Girolamo  Fracastoro (1945-1954), suddivisa in 6 buste, conserva la documentazione manoscritta, dattiloscritta e a stampa, seppure esigua, dei due direttori che tanto si adoprarono per l’Osservatorio.

L’attività pratica e scientifica di Annibale Riccò, internazionale e in seno all’Osservatorio, è testimoniata nella sotto-serie con i disegni di vari strumenti, con i lavori di determinazione di gravità e la redazione del Catalogo Astrofotografico e con documenti che attestano la sua partecipazione a Congressi internazionali. Si conserva anche un quaderno con disegni, note ed appunti sull’Eclisse del 1914. Si conserva altresì copia del suo necrologio.

Per quanto riguarda Girolamo Fracastoro la documentazione rimastaci è cronologicamente lacunosa e alquanto eterogenea: abbiamo infatti bozze e appunti relativi all’astronomia e all’astrofisica ma anche appunti riguardanti l’Enciclopedia Salani relativi alla Storia del Cinema.

 

 

La serie Fotografia Celeste (1891-1941), costituita da due buste ed un registro, comprende documentazione riguardante la nascita e l’esecuzione del progetto “Fotografia celeste”: dalla costruzione del padiglione apposito all’acquisto dell’idonea strumentazione, dall’amministrazione e gestione del personale per le misurazioni all’amministrazione e gestione del patrimonio finanziario in dotazione all’Osservatorio per l’esecuzione del progetto internazionale, finalizzato alla produzione di un Catalogo Astrofotografico della volta celeste. Conserva inoltre documentazione sciolta riguardante osservazioni, annotazioni, relazioni, misure e calcoli effettuati dall’ufficio dei calcoli per la Fotografia celeste, curati dal prof. Azeglio Bemporad ed effettuati dai vari tecnici come Francesco Capra, Luigi Mendola e il capo misuratore Umberto Mazzarella. Essa è comprensiva delle relazioni sullo stato di avanzamento dei lavori dell’Ufficio dei calcoli ma contiene anche tutta quella documentazione attestante i rapporti con i Ministeri, le Banche ed i  soggetti privati per l’attuazione del progetto sia dal punto di vista tecnico quanto scientifico.  Si conserva anche un registro delle misurazioni effettuate tra il 1936 e il 1939.

 

 

La serie Astronomia (1900-1915) comprende tre registri che rilevano dati da osservazioni eseguite con strumenti in dotazione all’Osservatorio: lo Spettreliografo Toepfer (1908-1915) e il Cerchio Meridiano Ertel (1912-1915); un altro registro riporta le osservazioni relative al pianetino Eros (1900-1912).

 

 

La serie Microfotogrammi ( 1953-1960) è costituita da una busta di 212 lastre relative ad osservazioni di stelle che presentano una datazione abbastanza lacunosa. Trentuno di queste riguardano la Nova Hercules 1960.           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

 

BLANCO C., L’Accademia degli astronomi, in L’Accademia Gioenia, 180 anni di cultura scientifica (1824-2004), 2004

 

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FODERA’ SERIO G. (a cura di ), G. Piazzi - Sulle vicende dell’astronomia in Sicilia, Sellerio, Palermo, 1990

 

FODERA’ SERIO G.- MANDRINO A., Progetto Nazionale per il riordino degli Archivi degli Osservatori Astronomici ed Astrofisici, Ministero per i Beni e le attività Culturali, UCBA; Società Astronomica Italiana, Consorzio Nazionale per l’Astronomia e l’Astrofisica, 1999

 

FODERA’ SERIO G. – RANDAZZO D., Astronomi Italiani dall’Unità d’Italia ai nostri giorni: un primo elenco, Società Astronomica Italiana, 1997