Che cosa sono le eclissi di Luna?


Eclissi è un termine generico che indica l'occultamento di un corpo celeste da parte di un altro, ma di solito si parla di eclissi a proposito di Sole e di Luna.
Una eclissi lunare si può verificare quando la Luna è in opposizione e perciò in fase di Luna Piena (plenilunio). Le eclissi lunari non si verificano però a ogni plenilunio, perché l'orbita della Luna attorno alla Terra è leggermente inclinata (di circa 5°) rispetto al piano dell'orbita (chiamata eclittica) della Terra attorno al Sole. L'eclissi lunare si verifica solamente quando l'orbita lunare interseca il piano dell'eclittica. I punti di intersezione sono detti nodi.

L'eclissi lunare può essere di tre tipi:
  • Penombra: se attraversa il cono di penombra;
  • Parziale: se è interessata dal fenomeno, ovvero è immersa nel cono d'ombra solo parzialmente;
  • Totale: quando è totalmente immersa nel cono d'ombra.
Poichè il nostro pianeta proietta anche un cono di penombra, il disco lunare può essere oscurato solo lievemente, rimanendo comunque visibile, essendo illuminato dalla luce solare deviata dall'atmosfera terrestre che le conferisce un colore rossastro, e non, come è stato scritto da diverse testate giornalistiche, a causa della presenza in cielo del pianeta Marte. Maggiori informazioni riguardanti l'argomento possono essere trovate al seguante link: Il Disinformatico.

La durate dell'eclissi lunare è variabile e dipende dalla posizione della Luna nella sua orbita attorno alla Terra. L' eclissi di Luna del 27 luglio sarà la più lunga del secolo, con oltre 100 minuti di totalità, poiché il nostro satellite si troverà in prossimità dell’apogeo (punto di massima distanza della Luna dalla Terra che corrisponde a circa 400mila chilometri). Per la II legge di Keplero, all'apogeo la Luna si muoverà più lentamente rispetto a quando si trova in altri punti della sua traiettoria, quindi i tempi di passaggio nel cono d’ombra terrestre saranno dilatati.

La sera del 27 luglio potrete inoltre alzare gli occhi al cielo e vedere ad occhio nudo ben 4 pianeti: Venere, Giove, Saturno e Marte. I primi tre saranno visibili sin dal crepuscolo, mentre per Marte bisognerà invece attende le 21 per vederlo sorgere.