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Mappa
adattata dal sito web:
http://science.nasa.gov/headlines/y2010/26jan_mars.htm
Nell’emisfero
boreale di Marte è in arrivo l'estate. Ciò rende possibile
osservare la calotta polare Nord cambiare forma, notte dopo
notte, a causa della sublimazione del ghiaccio di anidride
carbonica di cui è principalmente composta. Ma mentre Marte è
visibile ad occhio nudo, l'osservazione delle sue calotte polari
richiede l’uso di un telescopio di almeno 20-30 cm di diametro
equipaggiato con una buona camera digitale. |
Marte
all'opposizione
Sorge ad Est subito dopo il tramonto del Sole, è di colore
rossastro ed è in questo momento il secondo oggetto più luminoso
del cielo. Stiamo parlando del pianeta Marte, che questa
settimana si troverà all'opposizione (cioè in direzione
esattamente opposta a quella del Sole) ad una distanza di circa
99 milioni di km dalla Terra.
Molto ben visibile
ad occhio nudo, Marte è attualmente superato in splendore solo
da Sirio (ma in periodi più favorevoli Marte può risultare assai
più luminoso di Sirio). Se paragonate i due oggetti noterete
delle interessanti differenze. Per prima cosa il loro colore.
Sirio appare blu, mentre Marte è rosso-arancio. Inoltre, mentre
Sirio sembra “scintillare”, la luminosità di Marte è
praticamente costante. La serata più favorevole per le
osservazioni sarà quella del 29 Gennaio, quando la Luna piena si
avvicinerà fino a circa 6 gradi dal pianeta (vedere la mappa a
sinistra). Questa sarà anche un’ottima occasione per smentire,
ancora una volta, la falsa notizia, che di tanto in tanto torna
a circolare in rete, secondo la quale quando è molto vicino alla
Terra, Marte apparirebbe grande quanto la Luna piena. Vedrete
facilmente che non è così. Ad occhio nudo è impossibile
distinguere il disco apparente di Marte (le sue dimensioni nella
mappa sono molto esagerate), che attualmente risulta essere
circa 130 volte più piccolo di quello della Luna piena.
La Terra e Marte si avvicinano notevolmente ogni 26 mesi circa.
Tuttavia, non tutti gli avvicinamenti portano Marte alla stessa
distanza dalla Terra. Ciò a causa del fatto che le orbite dei
due pianeti (in particolare quella di Marte) non sono delle
circonferenze ma delle ellissi. L’avvicinamento più spettacolare
degli ultimi anni si è avuto nel 2003, quando la distanza tra i
due pianeti fu di 56 milioni di km, il valore più piccolo degli
ultimi 60.000 anni (va notato che anche in quel caso le
dimensioni apparenti di Marte erano ben lontane dall'essere
apprezzabili ad occhio nudo). |
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Nota: il piccolo cerchio
bianco al centro dell'immagine equivale alle dimensioni del
Sole. Il cerchio rosso più grande è il disco del coronografo
della sonda SOHO, che bloccando la luce solare ci permette di
osservare nelle immediate vicinanze della nostra stella |
Una cometa
cade sul Sole
Il Sistema Solare ha una
cometa in meno. L'evento ha avuto luogo il 3 Gennaio 2010,
quando una cometa scoperta grazie alla sonda della NASA
"STEREO-A" è caduta sul Sole ed è evaporata. L'evento è stato
registrato dalla sonda SOHO (Solar and Heliospheric Observatory)
ed è mostrato nell'immagine a sinistra ("cliccare" per ottenere
un'immagine animata ed a più alta risoluzione).
La cometa era stata scoperta
appena il giorno prima da Alan Watson, un astrofilo australiano,
esaminando delle immagini ottenute il 30 Dicembre 2009 dalla
sonda "STEREO-A". La cometa scomparsa era una delle cosiddette
"comete a sfioramento" della "famiglia Kreutz", così chiamate
dal nome dell'astronomo tedesco che le studiò in dettaglio nel
19.mo secolo. Gli oggetti della "famiglia Kreutz" sono i resti
di una grande cometa il cui nucleo si è frantumato in
innumerevoli corpi più piccoli almeno 2000 anni fa. Parecchi di
questi frammenti cadono sul Sole ogni giorno, ma sono di norma
troppo piccoli per essere rivelati. Solo occasionalmente è
possibile osservare la scomparsa dei frammenti più grossi.
Immagini
ed informazioni ottenute dal sito:
http://spaceweather.com/
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Il
2009 è stato proclamato dall'ONU

Anno
Internazionale dell'Astronomia (IYA
2009)
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IYA 2009, a cui
hanno partecipato più di 100 Paesi, si è posto obiettivi temi
come il ruolo della scienza e il suo contributo alla società e
alla cultura, la crescita dei Paesi in via di sviluppo,
l'avvicinamento dei giovani all'Astronomia, ed alla scienza in
generale, la riscoperta del cielo come eredità universale
dell'uomo, lo sviluppo sostenibile.
Attraverso l'osservazione del cielo i cittadini di
tutto il mondo, e in particolare i giovani, sono stati invitati a riscoprire il
proprio posto nell'Universo, il senso profondo dello stupore e
della scoperta, le ricadute e l'importanza della scienza sulla
vita quotidiana e sugli equilibri globali della società.
Il coordinamento delle
Iniziative in Italia
è stato affidato all'Istituto
Nazionale di Astrofisica. |
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