News (see all)
Cheops discovers late bloomer from another era
Scientists used the European Space Agency’s Cheops satellite to discover that the planetary system around the star LHS 1903 challenges current planet formation theories with the unusual order of its planets. Surprisingly, the most distant outer planet might be rocky and seems to have formed later – in a different environment than the other planets around the star.
Turbulence in the Sun’s corona
Solar wind is a never-ending stream of charged particles coming from the Sun. Rather than a constant breeze, this wind is rather gusty. As solar wind particles travel through space, they interact with the Sun's variable magnetic field, creating chaotic and fluctuating...
Juice rerouted to Venus in world’s first lunar-Earth flyby
ESA’s Jupiter Icy Moons Explorer (Juice) has successfully completed a world-first lunar-Earth flyby, using the gravity of Earth to send it Venus-bound, on a shortcut to Jupiter through the inner Solar System.
Events and Seminars
MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica
- L’energia dei buchi neri, senza il buco neroby Maura Sandri on July 10, 2026 at 2:00 pm
Da un oggetto in rapida rotazione un'onda può estrarre energia e uscirne amplificata: è la superradianza, teorizzata da Penrose e Zel'dovich e prevista per i buchi neri rotanti, ma finora quasi impossibile da osservare a causa delle velocità richieste. Un gruppo di ricerca ci è riuscito senza far ruotare nulla, modulando nel tempo un anello di risonatori che simula una rotazione sintetica ultraveloce
- Spiare i pinguini dallo spazioby Giulia Mantovani on July 10, 2026 at 11:58 am
Un team della Clemson University ha studiato le caratteristiche e la distribuzione del guano delle colonie di pinguini di Adelia in tutta l'Antartide, su un arco di 30 anni, utilizzando le immagini satellitari Landsat della Nasa. Si tratta della prima ricerca in assoluto in grado di catturare le tendenze della rete alimentare e della popolazione su scala continentale e decennale in relazione al cambiamento climatico
- A caccia dei più piccoli e pericolosi detriti spazialiby Valentina Guglielmo on July 10, 2026 at 9:30 am
Uno studio internazionale guidato dall'Università di Warwick ha individuato alcuni dei più piccoli detriti mai osservati nell'orbita geosincrona, rivelando numerosi oggetti finora sconosciuti. I risultati contribuiranno a migliorare il monitoraggio dei detriti spaziali e la sicurezza dei satelliti che forniscono servizi essenziali sulla Terra
Da Londra a Catania con un manoscritto nel trolley
www.media.inaf.it
Salvo Guglielmino dell’Inaf di Catania ripercorre, insieme a Mariagrazia Condorelli, la storia della recente acquisizione di un manoscritto di Pietro Tacchini, una lettera in francese in cui il cele...Ossidi di zolfo attorno a una supergigante B[e]
www.media.inaf.it
Un team guidato dall’Inaf ha identificato per la prima volta monossido e biossido di zolfo nell’ambiente circumstellare della supergigante Hd 87643. La scoperta, ottenuta grazie ai dati di Alma, m...Subscribe to our mailing list
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