Le Ultime OACT (Vedi tutte)
Orbita estrema nel cuore del dragone
Un team internazionale a guida italiana, grazie ai dati del Telescopio nazionale Galileo e della missione Gaia, ha caratterizzato un raro oggetto substellare con un’orbita eccezionalmente eccentrica. Lo studio risolve un “enigma” astrometrico e apre nuovi interrogativi sulla formazione di questi corpi celesti
Positive vibes per Plato
Plato, la missione dell’Agenzia spaziale europea destinata a scoprire esopianeti simili alla Terra, ha superato con successo una prima serie di test di vibrazione, richiesti per accertarsi che il veicolo spaziale sia idoneo al lancio, posticipato ufficialmente al 2027
Prevedere i brillamenti solari con SunDish
I radiotelescopi dell’Inaf hanno dimostrato di poter prevedere i brillamenti solari con un successo dell’89 per cento, identificando particolari anomalie radio come precursori delle esplosioni energetiche. Lo studio, condotto nell’ambito del progetto SunDish e pubblicato ieri su Scientific Reports, apre nuove frontiere per la meteorologia spaziale e la protezione delle infrastrutture tecnologiche terrestri
MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica
- The Heart Galaxy: un cuore per San Valentinoby Mari Polletta on Febbraio 13, 2026 at 4:34 pm
Immortalato in banda radio dai ricevitori di Lofar, è un “cuore spaziale” composto da getti di particelle relativistiche emessi dal nucleo d’una galassia a 2,5 miliardi di anni luce da noi, successivamente deviati dall’interazione con il gas caldo che permea l’ammasso di galassie Abell 1615. A scorgerlo, nella costellazione dei Cani da Caccia, è stata l’astrofisica Mari Polletta dell’Inaf Iasf di Milano
- Non tutti i buchi neri riescono col bottoby Marco Malaspina on Febbraio 13, 2026 at 4:10 pm
È accaduto nella galassia di Andromeda: una supergigante rossa è scomparsa senza esplodere come supernova, ma collassando direttamente in un buco nero. Scoperto analizzando dati di archivio da un team guidato da Kishalay De (Columbia University e Flatiron Institute), il raro evento è riportato in un articolo pubblicato ieri su Science
- Il peso degli ammassi mette in crisi la cosmologiaby Valentina Guglielmo on Febbraio 13, 2026 at 7:17 am
Un nuovo metodo per “pesare” gli ammassi di galassie ha rilevato che la loro massa sarebbe circa il doppio di quanto ritenuto finora. E che ci sarebbe poco spazio per la materia oscura. Abbiamo intervistato uno degli autori dello studio in uscita su Physical Review D, l’astrofisico Pavel Kroupa, professore all’Università di Bonn
Lhs 1903, un sistema planetario al contrario
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Scoperta grazie ai dati del satellite Cheops dell’Esa un’anomalia nel sistema di una stella nana rossa che mette in discussione le attuali teorie sulla nascita dei pianeti. Nel sistema c'è infatt...Contatti
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