Pianeti Extrasolari e Astrobiologia
Le ultime
Positive vibes per Plato
Plato, la missione dell’Agenzia spaziale europea destinata a scoprire esopianeti simili alla Terra, ha superato con successo una prima serie di test di vibrazione, richiesti per accertarsi che il veicolo spaziale sia idoneo al lancio, posticipato ufficialmente al 2027
Storia degli esopianeti scoperti in Italia
Gioviani, nettuniani, mini-nettuni, super-terre: sono ottanta gli esopianeti “made in Italy”, individuati da ricercatrici e ricercatori afferenti a istituzioni scientifiche del nostro paese. Queste scoperte sono la punta dell’iceberg di una comunità nazionale di oltre cento persone, con più di duemila pubblicazioni all’attivo, a trent’anni dall’annuncio del primo pianeta extrasolare che inaugurò questo campo di indagine
Plato pronta per i test finali
Con l’installazione del grande schermo solare e dei pannelli fotovoltaici, Plato – la missione europea dedicata alla ricerca di pianeti simili alla Terra – ha finalmente preso la sua forma definitiva. La sonda è ora pronta ad affrontare una serie di test ambientali e funzionali che ne sanciranno la piena operatività in vista del lancio, previsto per dicembre 2026 a bordo di un razzo Ariane 6
Trent’anni di esopianeti
Era il 6 ottobre 1995 quando gli astrofisici Michel Mayor e Didier Queloz annunciarono la scoperta del primo pianeta non appartenente al Sistema solare, 51 Pegasi b. Da quel giorno di 30 anni fa, sono stati confermati più di 6000 esopianeti, e il numero è in continua crescita. Qui alcune iniziative per celebrare il trentesimo anniversario di questa rivoluzionaria scoperta
Plato è arrivato a Estec
Lunedì primo settembre il satellite Plato dell’Agenzia spaziale europea è arrivato sano e salvo nella sede di Estec, il Centro europeo per la ricerca e la tecnologia spaziale, nei Paesi Bassi. Qui verrà completato il montaggio e saranno effettuati una serie di test cruciali per confermare che il satellite sia pronto per la sua missione nello spazio e idoneo al lancio, previsto alla fine del 2026.
Tre pianeti ai confini del deserto dei nettuniani
Un team a guida Inaf e Università di Roma Tor Vergata ha scoperto tre nuovi nettuniani caldi. Tra questi, Toi-5800 b si distingue per l’orbita insolitamente eccentrica nel cosiddetto deserto dei Nettuniani caldi. Le scoperte, ottenute nell’ambito del programma Honei con i dati di Harps, Harps-N e Tess, offrono nuove chiavi per comprendere la formazione e l’evoluzione dei sistemi planetari. I dettagli su A&A
Consegnati i ventisei “occhi” di PLATO, il cacciatore di esopianeti
La missione PLATO (PLAnetary Transits and Oscillations of stars) dell'Agenzia Spaziale Europea ha raggiunto un altro importante traguardo con la consegna dei 26 telescopi che comporranno il cuore della missione. In questi giorni, si sta svolgendo a Firenze la riunione...
In orbita sulla stazione spaziale ISS campioni di nanomateriali prodotti da Unict e Inaf
Sei mesi di test con la missione Ema per saggiare la resistenza alle severe condizioni dell’ambiente spaziale
Gloria nell’alto dei cieli di Wasp-76 b
Grazie aI satellite dell’Esa Cheops, per la prima volta sull’atmosfera di un pianeta extrasolare, Wasp-76 b, sono stati trovati possibili segni di anelli concentrici di luce colorata simili a quelli dell’arcobaleno: un fenomeno, noto come “effetto gloria”, che si verifica solo in condizioni particolari. Lo vediamo spesso sulla Terra, ed è stato osservato solo una volta su Venere.
Personale
Mario Accolla, Giuseppe Baratta, Giovanni Bruno, Carla Buemi, Fabio Del Sordo, Antonio Frasca, Daniele Fulvio, Antonino F. Lanza, Giuseppe Leto, Paolo Leto, Sergio Messina, Isabella Pagano, Maria Elisabetta Palumbo, Gaetano Scandariato, Carlotta Scirè, Daniela Sicilia, Vikash Singh, Corrado Trigilio, Grazia Umana, Riccardo Giovanni Urso
Contatti
Osservatorio Astrofisico di Catania
Via Santa Sofia 78, 95123 Catania, Italia
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