Giovanni Bonanno

Astronomo Ordinario

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Attività

La sua principale attività di ricerca consiste nello studio di rivelatori a stato solido per strumentazione astronomica, nella progettazione e realizzazione di controller elettronici per rivelatori CCD, per rivelatori CMOS-APS e per rivelatori SiPM, acquisizione ed elaborazione di immagini, caratterizzazione elettro-ottica di rivelatori sia per telescopi da terra che spaziali.

E’ coinvolto in attività di innovazione tecnologica nei settori della microelettronica e delle nanotecnologie ed ha varie collaborazioni in tutto il mondo con laboratori e aziende produttrici di rivelatori sia per applicazioni scientifiche che per “life science”.

Dirige il laboratorio INAF-COLD che ha come attività principali la misura delle caratteristiche principali di rivelatori e studio, progettazione e realizzazione di elettronica di front-end.

Mantiene stretti rapporti di lavoro con la ST Microelectronics (presente nella zona), la Hamamatsu Photonics e collabora con spin-off dell’Università di Barcellona nel settore della microelettronica ed ha una collaborazione molto intensa e proficua con il Dipartimento di Fisica e Astronomia (DFA) dell’Università di Catania per lo studio e realizzazione di rivelatori di muoni utilizzati come tracciatori di traiettorie.

Recentemente ha intrapreso una collaborazione con il Lund Observatory (Svezia) nel campo dell’interferometria di intensità (II). Questa è una tecnica iniziata da Hanbury-Brown e Twiss [HBT] per l’obiettivo originale di misurare le dimensioni stellari. Questa tecnica consiste nel misurare le correlazioni temporali dei tempi di arrivo tra i fotoni registrati in diversi telescopi per osservare la coerenza secondaria della luce. La tecnica è stata proposta al comitato consultivo del Cherenkov Telescope Array (CTA) ed è stata inclusa nei casi scientifici previsti da CTA.

Le sue competenze consentono di contribuire positivamente sia sul territorio locale che in campo nazionale e internazionale, fornendo un servizio di consulenza e trasferimento tecnologico. Esempi:

  • Progetti scientifici come CTA, ASTRI e muografia di vulcani;
  • Progetti industriali (portale muonico per la rivelazione di materiale fissile);
  • Progetti industriali in collaborazione con il Distretto Tecnologico Micro e Nano
Curriculum vitae

1981 – 1984 Ricercatore in Tecnologie Astronomiche presso l’Osservatorio Astronomico di Milano dove ha sviluppato un sistema di acquisizione di spettri basato su un array lineare di fototdiodi RETICON.

1984 Ricercatore Astronomo presso l’Osservatorio Astrofisico di Catania dove ha continuato a lavorare nel settore di ricerca che include rivelatori a stato solido per strumentazione astronomica,CCD controller, acquisizione e processamento di immagini.

1987 Progetta e realizza il primo sistema basato su CCD per lo spettrografo Echelle installato al telescopio di 91-cm della sede stellare sul monte Etna.

1990 Collabora per 5 mesi con un gruppo di ricerca del Paul Sherrer Institute (CH) al progetto spaziale EUVITA: Extreme UV Imaging Telescope Array sul satellite spectrum-X-Gamma.

1991 Diventa responsabile dell’attività di ottimizzazione dei CCD controller che fanno uso di CCD di nuova generazione, da impiegare nei sistemi di autoguida e per ottica adattiva. Durante questo periodo comincia una attività di ricerca rivolta a ridurre il più possibile il rumore di lettura dell’elettronica che pilota i CCD.

1992 E’ chiamato a ricoprire la posizione di astronomo associato in Tecnologie Astronomiche presso l’ Osservatorio Astrofisico di Catania.

1992 – 1994 Diventa responsabile del progetto per la realizzazione del sistema di caratterizzazione di rivelatori installato presso l’Osservatorio Astrofisico di Catania, in grado di coprire il range spettrale da 130 nm a 1100 nm. Durante tale periodo collabora alla progettazione e realizzazione di procedure software per ridurre automaticamente i dati che provengono dai rivelatori sopra-menzionati e permettere una rapida valutazione dei principali parametri elettro-ottici direttamente in laboratorio.

1992 – 1995 Coordina un gruppo nazionale per la ricerca e sviluppo di controller CCD di nuova generazione per i rivelatori del “Telescopio Nazionale Galileo (Detectors Working Group ).

1992 – 2000 E’ responsabile per la progettazione e realizzazione di vari sistemi di controllo per strumentazione astronomica. Diventa promotore e responsabile del progetto che ha lo scopo di studiare nuovi rivelatori (“Rivelatori Innovativi”) per le osservazioni astronomiche di oggetti con flusso luminoso debole ed elevata variabilità. Collabora con il gruppo nazionale che si occupa della ricerca scientifica sui pianeti extrasolari.

2001 E’ chiamato a ricoprire la posizione di astronomo straordinario in Tecnologie Astronomiche presso l’Osservatorio Astrofisico di Catania. Continua l’attività di ricerca sui rivelatori innovativi ottenendo diversi finanziamenti MIUR in collaborazione con altri istituti e laboratori nazionali. Viene chiamato a far parte del team per lo studio e definizione della strumentazione di piano focale del progetto WSO-UV.

2003 – ora Astronomo Ordinario, presso l’INAF- Osservatorio Astrofisico di Catania

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