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Da Londra a Catania con un manoscritto nel trolley
Salvo Guglielmino dell’Inaf di Catania ripercorre, insieme a Mariagrazia Condorelli, la storia della recente acquisizione di un manoscritto di Pietro Tacchini, una lettera in francese in cui il celebre astronomo dell’Ottocento dava notizie sugli strumenti e sulle finalità dell’Osservatorio etneo, costituito nel 1878 e portato a compimento pochi anni dopo
Ossidi di zolfo attorno a una supergigante B[e]
Un team guidato dall’Inaf ha identificato per la prima volta monossido e biossido di zolfo nell’ambiente circumstellare della supergigante Hd 87643. La scoperta, ottenuta grazie ai dati di Alma, mostra che anche in ambienti caratterizzati da intensa radiazione ultravioletta e da condizioni fisiche estreme può svilupparsi una chimica molecolare più ricca di quanto previsto nelle stelle massicce evolute
Pianeta extrasolare con scudo magnetico
Uno studio pubblicato oggi su Science, guidato dall’Instituto de Astrofísica de Andalucía con l’importante contributo dell’Inaf, fornisce la prova più evidente dell’influenza diretta di un esopianeta sul comportamento della propria stella. I risultati aprono una nuova strada per comprendere l’abitabilità di altri mondi
MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica
- Per chi suona il ringdownby Marco Malaspina on Luglio 30, 2026 at 8:58 am
Grazie agli interferometri per onde gravitazionali, la “spettroscopia dei buchi neri” da concetto teorico sta diventando una potente disciplina scientifica sperimentale. È l'argomento di un’imponente review internazionale guidata dall’Università di Birmingham, dalla Johns Hopkins University e dal Niels Bohr Institute. Ne parliamo con uno degli autori, il fisico di Vibo Valentia Gregorio Carullo, oggi nel Regno Unito
- Tre lobi e una luna: ecco l’asteroide (44) Nysaby Ufficio stampa Inaf on Luglio 29, 2026 at 3:00 pm
Ottenute con il Large Binocular Telescope e il Very Large Telescope le immagini di Nysa con la più alta risoluzione mai raggiunta. Gianluca Li Causi (Inaf): «Abbiamo preso in prestito una tecnica specializzata da un altro campo dell’astronomia, nota come ‘imaging ad alto contrasto’, per rilevare la piccola luna la cui luce fioca era sovrastata dall’intensa luminosità dell’asteroide primario»
- Anche su Andromeda c’è un “calo delle nascite”by Elisa Cicillini on Luglio 29, 2026 at 12:38 pm
Un team di ricercatori ha registrato, grazie ai dati di due campagne di osservazione del telescopio Hubble, un calo nel corso dell'ultimo mezzo miliardo di anni nella formazione stellare della galassia Andromeda. Potrebbe essere un calo fisiologico, dovuto a un’intensa attività precedente, oppure potrebbe derivare dall’interazione con la galassia satellite M32
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