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Limiti alle “quinte forze” dalla gravità quantistica
Le ipotetiche “quinte forze” della natura, che potrebbero modificare su piccole scale la legge di gravità formulata da Newton, sembrano essere più circoscritte del previsto. Nell’ambito di un particolare scenario di gravità quantistica, sarebbe la stessa richiesta di coerenza della teoria ad alte energie a scartare una serie di possibilità, indipendentemente dai dati sperimentali. Lo studio su Physical Review Letters
L’INAF a Etna Comics 2026
L’Istituto Nazionale di Astrofisica partecipa per la quarta volta a Etna Comics, dal 30 maggio al 2 giugno 2026 a Catania. Scopriamo quali sono le sue proposte.
Super-nettuniano sbilenco e contromano
Osservando il pianeta extrasolare Toi-1710 b con gli spettrografi Giano-B e Harps-N, montati al Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf, si è scoperto che la sua orbita è retrograda e altamente inclinata (circa 150°), probabilmente a causa di interazioni pianeta-pianeta e non a perturbazioni esterne. A guidare lo studio, Giacomo Mantovan dell’Università di Padova e dell’Istituto nazionale di astrofisica
MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica
- Eccesso di luce nel cielo radioby Rossella Spiga on Giugno 12, 2026 at 10:23 am
Il cielo radio è più luminoso di quanto pensassimo. Lo mostra uno studio pubblicato su Nature Astronomy che presenta la misura più precisa mai ottenuta della brillanza del cielo tra 60 e 350 MHz. Il risultato porterà a rivedere alcuni modelli di riferimento per la radioastronomia e sarà fondamentale per le future osservazioni dell'Universo primordiale con Ska-Low. Ne parliamo con Pietro Bolli dell’Inaf
- Stelle appena nate nella foto del mese di Webbby Emmanuele Casadei on Giugno 11, 2026 at 1:33 pm
Per la “picture of the month” di giugno, Jwst ha immortalato una piccola zona della nube molecolare gigante di Orione A. L’immagine mostra una regione di intensa formazione stellare che si estende per 150 anni luce e nella quale si possono ammirare in un colpo solo gli stadi principali della vita di una stella appena nata, dalle protostelle fino ai dischi proto planetari e stelle nella fase di sequenza principale
- Ecco il più antico quasar sfarfallanteby Giuseppe Fiasconaro on Giugno 10, 2026 at 6:08 pm
Fino al 2024 era considerato il quasar più luminoso conosciuto nell’universo primordiale. Secondo un nuovo studio guidato dal Mit e basato sui dati d’archivio della missione Neowise, J0439+1634 è ora il quasar variabile più antico mai osservato. Scoperto in un'epoca in cui l’universo aveva appena 850 milioni di anni, la sua luminosità varia nel tempo: un fenomeno mai rilevato prima in un oggetto così distante
Limiti alle “quinte forze” dalla gravità quantistica
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Le ipotetiche “quinte forze” della natura, che potrebbero modificare su piccole scale la legge di gravità formulata da Newton, sembrano essere più circoscritte del previsto. Nell’ambito di un ...Contatti
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