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Limiti alle “quinte forze” dalla gravità quantistica
Le ipotetiche “quinte forze” della natura, che potrebbero modificare su piccole scale la legge di gravità formulata da Newton, sembrano essere più circoscritte del previsto. Nell’ambito di un particolare scenario di gravità quantistica, sarebbe la stessa richiesta di coerenza della teoria ad alte energie a scartare una serie di possibilità, indipendentemente dai dati sperimentali. Lo studio su Physical Review Letters
L’INAF a Etna Comics 2026
L’Istituto Nazionale di Astrofisica partecipa per la quarta volta a Etna Comics, dal 30 maggio al 2 giugno 2026 a Catania. Scopriamo quali sono le sue proposte.
Super-nettuniano sbilenco e contromano
Osservando il pianeta extrasolare Toi-1710 b con gli spettrografi Giano-B e Harps-N, montati al Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf, si è scoperto che la sua orbita è retrograda e altamente inclinata (circa 150°), probabilmente a causa di interazioni pianeta-pianeta e non a perturbazioni esterne. A guidare lo studio, Giacomo Mantovan dell’Università di Padova e dell’Istituto nazionale di astrofisica
MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica
- Sistema planetario modellato da una nana brunaby Ufficio stampa Inaf on Giugno 17, 2026 at 3:00 pm
Un team internazionale, con oltre dieci istituti coinvolti e una forte partecipazione dell’Inaf, ha caratterizzato Toi-201 c, la nana bruna transitante con il periodo più lungo per cui sia stata misurata la massa. Lo studio, pubblicato oggi su Nature, rivela un sistema compatto e complanare in cui la presenza di un oggetto massiccio ed eccentrico ridefinisce i confini di stabilità dei pianeti interni
- Stella ingorda tradita dal litioby Laura Leonardi on Giugno 17, 2026 at 2:34 pm
C’è il forte sospetto che una stella a oltre milletrecento anni luce dalla Terra possa aver divorato uno dei suoi pianeti. A tradirla non è stata un’osservazione diretta dell’evento, ma una firma chimica impressa nella sua atmosfera: come un’autopsia fornisce indizi sull’ultimo pasto consumato, l’anomala abbondanza di litio rilevata dagli astronomi è ritenuta la conseguenza d’un banchetto planetario
- Così nasce una gravastarby Maura Sandri on Giugno 16, 2026 at 3:51 pm
Il collasso di una stella massiccia non porta necessariamente alla formazione di un buco nero. Due fisici teorici hanno trovato una soluzione alle equazioni della relatività generale di Einstein che descrive la possibile nascita di una gravastar. Durante il collasso, si formerebbe un mini-universo la cui espansione, guidata dall'energia oscura, contrasterebbe la gravità, dando origine a un oggetto ultracompatto e stabile
Limiti alle “quinte forze” dalla gravità quantistica
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Le ipotetiche “quinte forze” della natura, che potrebbero modificare su piccole scale la legge di gravità formulata da Newton, sembrano essere più circoscritte del previsto. Nell’ambito di un ...Contatti
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