Le Ultime OACT (Vedi tutte)
Le 290mila stelle dove Plato cercherร una Terra 2.0
Svelata la โmappa del tesoroโ per trovare il pianeta gemello della Terra. ร unโarea del cielo australe di circa 2200 gradi quadrati nella quale si trovano quasi trecentomila stelle potenzialmente adatte a ospitare mondi simili al nostro. Giampaolo Piotto (Universitร di Padova): ยซSenza questo elenco, Plato non saprebbe dove cercare esopianeti analoghi alla Terraยป
Lhs 1903, un sistema planetario al contrario
Scoperta grazie ai dati del satellite Cheops dellโEsa unโanomalia nel sistema di una stella nana rossa che mette in discussione le attuali teorie sulla nascita dei pianeti. Nel sistema c’รจ infatti un pianeta roccioso in unโorbita esterna dove i modelli prevedono solo giganti gassosi, suggerendo una formazione planetaria sequenziale dallโinterno allโesterno (inside-out)
Orbita estrema nel cuore del dragone
Un team internazionale a guida italiana, grazie ai dati del Telescopio nazionale Galileo e della missione Gaia, ha caratterizzato un raro oggetto substellare con unโorbita eccezionalmente eccentrica. Lo studio risolve un “enigma” astrometrico e apre nuovi interrogativi sulla formazione di questi corpi celesti
MEDIA INAF Il notiziario online dellโIstituto nazionale di astrofisica
- La resilienza di Conan il batterio agli impattiby Giuseppe Fiasconaro on Marzo 17, 2026 at 8:12 pm
Forme di vita microbiche intrappolate nei detriti prodotti da un impatto asteroidale potrebbero sopravvivere alle pressioni estreme generate dallโevento, resistere a un viaggio interplanetario e depositarsi su altri pianeti, inclusa la Terra. Uno studio pubblicato su Pnas Nexus mostra che microrganismi come Deinococcus radiodurans possono superare indenni, o quasi, queste condizioni estreme
- Chirp: cosรฌ รจ il vagito dโuna magnetar che nasceby Marco Malaspina on Marzo 16, 2026 at 8:52 pm
Ricorrendo a un fenomeno squisitamente relativistico, quello della precessione di Lense-Thirring, un team guidato da Joseph Farah dellโUniversitร della California โ Santa Barbara (Usa) รจ riuscito a spiegare la strana curva di luce delle supernove superluminose e, al tempo stesso, a produrre la prima conferma osservativa della loro connessione con le magnetar. Lo studio รจ stato pubblicato su Nature
- Tutte le basi azotate su Ryuguby Valentina Guglielmo on Marzo 16, 2026 at 5:11 pm
Nei campioni dellโasteroide Ryugu prelevati e riportati sulla Terra dalla missione giapponese Hayabusa 2 sono state trovate tuttโe cinque le basi azotate โ adenina, guanina, citosina, timina e uracile โ che compongono gli acidi nucleici, ovvero le biomolecole che rendono possibile la vita sulla Terra. Lo studio รจ stato pubblicato oggi su Nature Astronomy
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