Oggi, giovedì 9 dicembre, si è svolta in tutt’Italia la fase di preselezione per i concorrenti Junior 1 e Junior 2 – ovvero le studentesse e gli studenti che frequentano il terzo anno delle scuole medie e i nati negli anni 2007 e 2008 che già frequentano le superiori – delle Olimpiadi italiane di astronomia, giunte quest’anno alla 20esima edizione. I loro colleghi più grandi – quelli della categoria Senior, nati negli anni 2005 e 2006 – gareggeranno invece lunedì prossimo, 13 dicembre. La prova, per tutte le categorie, consiste in un questionario da 30 domande a risposta multipla da completare in 45 minuti. Diversi invece gli argomenti affrontati, che spaziano da Sole all’espansione dell’universo, dal big bang alle onde gravitazionali.

Anche se non ai livelli precovid, quando gli iscritti arrivarono a sfiorare i diecimila, i partecipanti per le varie categorie sono comunque un numero più che rispettabile – ben 7410 (di cui 2879 Junior 1, 2274 Junior 2 e 2257 Senior) – con un buon equilibrio fra maschi (55 per cento) e femmine (45 per cento). E soprattutto si registra il record per numero di scuole partecipanti, che quest’anno tocca quota 230.

Distribuzione geografica degli iscritti alla 20esima edizione delle Olimpiadi italiane di astronomia

«Dopo l’edizione dello scorso anno, in cui l’attività delle scuole è stata fortemente limitata dalla pandemia», ricorda il coordinatore del Comitato organizzatore delle Olimpiadi, Giuseppe Cutispoto, dell’Istituto nazionale di astrofisica, «notiamo come quest’anno docenti e studenti si siano fortemente impegnati per superare le difficoltà. Ringraziamo tutti di cuore e siamo molto contenti di come la passione per l’astronomia si riveli un mezzo per tentare un ritorno alla normalità».

Quanto alla distribuzione geografica, anche quest’anno – com’è oramai tradizione – il risultato numericamente più rilevante lo segna la regione Calabria, che ha 41 scuole e 3058 studenti in totale. Seguono Lazio, Lombardia e Sicilia.

«Sono veramente felice per questo risultato», dice la responsabile scientifica del Planetario Città metropolitana di Reggio Calabria, Angela Misiano. «Mai come in questo momento storico la regione Calabria ha bisogno di giovani cittadini in cui sia sviluppato un legame emotivo con la cultura. L’astronomia è sicuramente un veicolo privilegiato per raggiungere questo obiettivo, in una regione che affonda le sue radici in quei popoli antichi che hanno costruito il sapere astronomico. Questa scienza è il testimone di un iter culturale iniziato millenni fa, che per fortuna continua fino a oggi».

Gli studenti che supereranno la preselezione potranno partecipare alla gara interregionale, in calendario il 24 febbraio 2022 per la categoria Junior 1 e il 25 febbraio 2022 per le categorie Junior 2 e Senior. La finale nazionale – Covid permettendo – si svolgerà invece il 26-28 aprile a Perugia.

Fonte: Media INAF