Il telescopio spaziale Plato ha superato con successo l’ultima campagna di test in condizioni estreme che simulano l’ambiente presente nello spazio. Il satellite dell’Agenzia spaziale europea è stato messo alla prova all’interno del Large Space Simulator, a Estec, nei Paesi Bassi. Si tratta di un altro passo avanti verso il lancio, previsto all’inizio del 2027 a bordo di un vettore Ariane 6
Un gruppo internazionale di ricercatori, di cui fa parte anche Fabio Del Sordo dell’Inaf, ha confermato che attorno alla nana rossa Gj 887, a 10 anni luce dalla Terra, orbitano almeno quattro pianeti, uno dei quali è una super-Terra nella zona abitabile della stella. Si tratta del secondo pianeta più vicino alla Terra in zona abitabile, dopo Proxima Cen b. Tutti i dettagli su A&A
Svelata la “mappa del tesoro” per trovare il pianeta gemello della Terra. È un’area del cielo australe di circa 2200 gradi quadrati nella quale si trovano quasi trecentomila stelle potenzialmente adatte a ospitare mondi simili al nostro. Giampaolo Piotto (Università di Padova): «Senza questo elenco, Plato non saprebbe dove cercare esopianeti analoghi alla Terra»
Scoperta grazie ai dati del satellite Cheops dell’Esa un’anomalia nel sistema di una stella nana rossa che mette in discussione le attuali teorie sulla nascita dei pianeti. Nel sistema c’è infatti un pianeta roccioso in un’orbita esterna dove i modelli prevedono solo giganti gassosi, suggerendo una formazione planetaria sequenziale dall’interno all’esterno (inside-out)
Plato, la missione dell’Agenzia spaziale europea destinata a scoprire esopianeti simili alla Terra, ha superato con successo una prima serie di test di vibrazione, richiesti per accertarsi che il veicolo spaziale sia idoneo al lancio, posticipato ufficialmente al 2027
Gioviani, nettuniani, mini-nettuni, super-terre: sono ottanta gli esopianeti “made in Italy”, individuati da ricercatrici e ricercatori afferenti a istituzioni scientifiche del nostro paese. Queste scoperte sono la punta dell’iceberg di una comunità nazionale di oltre cento persone, con più di duemila pubblicazioni all’attivo, a trent’anni dall’annuncio del primo pianeta extrasolare che inaugurò questo campo di indagine
Con l’installazione del grande schermo solare e dei pannelli fotovoltaici, Plato – la missione europea dedicata alla ricerca di pianeti simili alla Terra – ha finalmente preso la sua forma definitiva. La sonda è ora pronta ad affrontare una serie di test ambientali e funzionali che ne sanciranno la piena operatività in vista del lancio, previsto per dicembre 2026 a bordo di un razzo Ariane 6
In occasione della 100 ore di astronomia e della Observe the Moon night, l’INAF ha organizzato una serie di eventi per avvicinarci alle stelle: scopriamoli insieme!
Era il 6 ottobre 1995 quando gli astrofisici Michel Mayor e Didier Queloz annunciarono la scoperta del primo pianeta non appartenente al Sistema solare, 51 Pegasi b. Da quel giorno di 30 anni fa, sono stati confermati più di 6000 esopianeti, e il numero è in continua crescita. Qui alcune iniziative per celebrare il trentesimo anniversario di questa rivoluzionaria scoperta
Lunedì primo settembre il satellite Plato dell’Agenzia spaziale europea è arrivato sano e salvo nella sede di Estec, il Centro europeo per la ricerca e la tecnologia spaziale, nei Paesi Bassi. Qui verrà completato il montaggio e saranno effettuati una serie di test cruciali per confermare che il satellite sia pronto per la sua missione nello spazio e idoneo al lancio, previsto alla fine del 2026.