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Juice: la Terra oggi, Giove domani

Juice: la Terra oggi, Giove domani

La manovra di flyby sulla Terra compiuta il mese scorso dalla sonda Esa Juice per sfruttare il nostro pianeta come fionda gravitazionale e instradarsi correttamente verso Giove, complice una lunga eclissi, ha rappresentato un’eccellente occasione per mettere alla prova gli strumenti scientifici e il software di guida autonoma. La fotocamera a guida italiana Janus ha acquisito immagini della Terra con diversi filtri

Ctao-Nord: inaugurato il sub-array degli Lst

Ctao-Nord: inaugurato il sub-array degli Lst

Duecentocinquanta tra scienziati e rappresentanti delle principali istituzioni di ricerca hanno celebrato a La Palma l’inaugurazione del sottosistema di quattro Large-Sized Telescope (Lst) del sito Nord del Cherenkov Telescope Array Observatory, con un contributo rilevante di Inaf e dell’Infn. Con specchi da 23 metri, sono i più sensibili al mondo per i raggi gamma tra circa 20 GeV e diversi TeV

Super-nettuniano sbilenco e contromano

Super-nettuniano sbilenco e contromano

Osservando il pianeta extrasolare Toi-1710 b con gli spettrografi Giano-B e Harps-N, montati al Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf, si è scoperto che la sua orbita è retrograda e altamente inclinata (circa 150°), probabilmente a causa di interazioni pianeta-pianeta e non a perturbazioni esterne. A guidare lo studio, Giacomo Mantovan dell’Università di Padova e dell’Istituto nazionale di astrofisica

Sette Astri a Tenerife per osservare il cielo gamma

Sette Astri a Tenerife per osservare il cielo gamma

L’array di telescopi Cherenkov interamente “made in Italy” Astri è ormai in dirittura d’arrivo: dei nove previsti – tutti sull’isola di Tenerife, alle Canarie – ne sono già stati montati sette. Come sono fatti e quale scienza produrranno? In cosa sono simili e in cosa invece diversi dai telescopi di Ctao più piccoli? Lo abbiamo chiesto all’astrofisico dell’Inaf di Brera Giovanni Pareschi, principal investigator del progetto Astri Mini-Array

Le prime immagini del Vera Rubin Observatory

Le prime immagini del Vera Rubin Observatory

Dalle Ande cilene questo telescopio di nuova generazione è pronto a scrutare tutto il cielo australe. Nuove viste mozzafiato delle nebulose Laguna e Trifida, dell’ammasso di galassie della Vergine e molto altro nelle prime quattro immagini rilasciate dal Rubin Observatory, che rappresentano una piccola anteprima della missione scientifica finalizzata a esplorare e comprendere alcuni dei più grandi misteri dell’universo

Spirali di plasma nello spazio

Spirali di plasma nello spazio

Osservata per la prima volta dallo strumento Metis a bordo della missione Solar Orbiter, con una risoluzione spaziale e temporale mai raggiunta prima, una struttura radiale nella corona solare che evolve per diverse ore fino a distanze di tre raggi solari. A guidare lo studio, pubblicato su ApJ, è stato Paolo Romano dell’Istituto nazionale di astrofisica

L’Eso ha detto sì: Soxs è pronto per il Cile

L’Eso ha detto sì: Soxs è pronto per il Cile

Venerdì scorso lo spettrografo a guida Inaf Soxs – acronimo di Son of X-Shooter – ha ottenuto dallo European Southern Observatory l’ambita Pae, vale a dire la “Preliminary Acceptance in Europe”: lo strumento è stato approvato e ora può essere spedito al telescopio al quale è destinato, il New Technology Telescope di La Silla, in Cile

Wst, tre milioni di euro per lo studio concettuale

Wst, tre milioni di euro per lo studio concettuale

Firmato il contratto per il finanziamento dello studio concettuale del Wide Field Spectroscopic Telescope, un innovativo telescopio che potrebbe essere operativo in Cile dopo il 2040. Il consorzio internazionale, che include 19 istituti di ricerca da Europa e Australia ed è guidato da Cnrs e Inaf, riceverà tre milioni di euro per completare lo studio tra il 2025 e il 2027

Ecco come si propaga la turbolenza nel vento solare

Ecco come si propaga la turbolenza nel vento solare

Un gruppo internazionale coordinato da ricercatori Inaf è riuscito a osservare la propagazione dei moti turbolenti del vento solare dalle zone più interne della corona del Sole fino allo spazio. Lo studio, a cui hanno collaborato anche ricercatori e ricercatrici di Asi, Cnr e delle Università di Firenze, Padova, Urbino, Genova, Catania, Palermo e della Calabria, è stato pubblicato oggi su ApJ Letters