Si sono concluse oggi a Mumbai, in India, le Olimpiadi internazionali di astronomia e astrofisica (Ioaa) 2025. L’evento ha visto la partecipazione di un numero record di oltre 320 studenti provenienti da 64 nazioni. La squadra azzurra, composta da cinque “atleti”, ha partecipato per la prima volta nella categoria Senior e Master, distinguendosi con un risultato eccezionale. A raccontarci com’è andata sono i team leader che hanno accompagnato i ragazzi per undici giorni: Marco Citossi dell’Inaf di Trieste e Benedetta Dalla Barba dell’Inaf di Brera.
Le International Olympiad on Astronomy and Astrophysics sono nate nel 2007 per iniziativa di Thailandia e Indonesia, e l’attuale presidente è il professor Aniket Sule (India). L’evento di quest’anno è stato organizzato dall’Homi Bhabha Centre for Science Education, un centro nazionale del Tata Institute of Fundamental Research (Tifr) di Mumbai. Le Ioaa organizzano ogni anno due eventi separati: uno per studenti tra i 16 e i 20 anni (Senior e Master) e un altro per studenti sotto i 16 anni (Ioaa Junior). L’anno scorso l’Italia aveva partecipato nella categoria Junior, rendendo questa del 2025 la prima partecipazione con una squadra Senior e Master.
La squadra italiana era composta da: Riccardo Brunetta (Master, liceo “Leopardi – Majorana”, Pordenone), Andrea Cusimano (Master, liceo “T. Levi Civita”, Roma), Gabriele Lambertini (Senior, liceo “G. Bruno”, Budrio), Francesco Leccese (Senior, liceo “G. Banzi Bazoli”, Lecce) e Ilenia Trunfio (Master, liceo “Leonardo da Vinci”, Reggio Calabria).
Visto il numero di partecipanti e il livello altissimo della competizione, il risultato dell’Italia è stato eccezionale: tre medaglie di bronzo! Un traguardo particolarmente significativo considerando che per la nostra nazione si trattava della prima volta nella categoria Senior e Master. I vincitori della medaglia di bronzo sono stati: Riccardo Brunetta (Master), Andrea Cusimano (Master) e Francesco Leccese(Senior).
«L’organizzazione tecnico-scientifica è stata di altissimo livello», dice il team leader Marco Citossi. «La piattaforma, in particolare, ha reso enormemente più agevole il nostro lavoro di traduzione e valutazione degli esercizi. Tuttavia, è stata proprio l’atmosfera vibrante e accogliente di Mumbai a rendere questa esperienza indimenticabile. I ragazzi hanno affrontato ogni sfida con determinazione e successo, ma la cosa più straordinaria è stata assistere allo spirito di gruppo e alla solidarietà che si sono sviluppati non solo all’interno della nostra squadra, ma anche con studenti provenienti da così tante nazioni diverse. Vederli collaborare, condividere idee e passioni e stringere amicizie che superano ogni confine culturale ci conferma il potere unificante della scienza e dell’astronomia. È un’esperienza che ha arricchito non solo le loro conoscenze, ma anche il loro spirito, creando legami che dureranno nel tempo».
I ragazzi sono rimasti estremamente affascinati dall’India, un paese ricco di storia, cultura e contrasti. Questa esperienza unica ha permesso loro di immergersi in una cultura millenaria, scoprendo tradizioni affascinanti e paesaggi mozzafiato. Oltre a condividere la loro passione per l’astronomia con coetanei di tutto il mondo, hanno potuto esplorare le meraviglie di Mumbai. Hanno visitato il celebre Nehru Planetarium, dove hanno assistito a spettacoli astronomici immersivi. Un’altra tappa significativa è stata il Chhatrapati Shivaji Maharaj Vastu Sangrahalaya, uno dei più importanti musei della nazione, dove si sono persi tra le collezioni di arte, archeologia e storia naturale. Oltre ai luoghi culturali, hanno apprezzato il cibo locale (in particolare il curry e i piatti speziati), la spontaneità e la cordialità degli indiani e la visita ai monumenti storici della città. Un po’ meno graditi sono stati il traffico caotico e le famigerate piogge monsoniche, che hanno purtroppo causato l’annullamento di alcune escursioni, tra cui la visita all’importante radiotelescopio Gmrt (Giant Metrewave Radio Telescope).
A breve, con la pubblicazione del bando per il 2026, prenderà il via la 24esima edizione dei Campionati italiani di astronomia, a cui possono partecipare studentesse e studenti delle scuole italiane frequentanti il terzo anno della scuola secondaria di primo grado e i cinque anni della scuola secondaria di secondo grado. Ulteriori informazioni saranno disponibili su www.campionatiastronomia.it.
Questa partecipazione alle Ioaa in India rappresenta un passo importante per la squadra italiana, fornendo un’esperienza preziosa e gettando le basi per future edizioni sempre più competitive.
Fonte: Media INAF