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Come da tradizione, annunciamo la mascotte di quest’anno della finale nazionale dei 24esimi Campionati italiani di astronomia: la cigna Teodolinda, che si è presentata a Monza dal 27 al 29 maggio 2026. La gara, alla quale hanno preso parte 90 studenti e studentesse provenienti da tutta Italia, è il punto di arrivo di un percorso iniziato a novembre 2025 con 9700 partecipanti da 341 scuole, comprese cinque scuole italiane all’estero. La fase di preselezione di dicembre 2025 ha ridotto i concorrenti a 1263, rimasti poi in 90 al termine della gara interregionale, che si è svolta a febbraio 2026.

I partecipanti alla finale nazionale – divisi in quattro categorie: 27 Junior 1, 18 Junior 2, 31 Senior e 14 Master – si sono cimentati assieme a Teodolinda nelle prove più diverse, dal trovare stelle dai nomi arcani come Achernar, ad aiutare gli alieni a manovrare la loro astronave in visita nel Sistema solare. L’astronave era di un alieno in vacanza sulla Terra, che ha avuto una disputa scientifica sulle eclissi in altri sistemi solari con un astronomo terrestre, ma tutto si è risolto per il meglio. Gli esercizi hanno toccato anche la cosmologia, la missione Artemis II, il Sistema solare, e altro ancora. Le due prove, teorica e pratica, si sono svolte presso il Liceo scientifico “Paolo Frisi” di Monza, con problemi di difficoltà e contenuti diversi a seconda della categoria.

Tutto questo in poche ore e, soprattutto, senza alcun aiuto: niente computer, niente telefonini e niente appunti. Solo carta, penna, righello, calcolatrice e cervelli fumanti, ma con una straordinaria dose di studio, concentrazione e una travolgente passione per l’astronomia.

La finale ha avuto inizio con la cerimonia di apertura, lunedì 27 aprile, presso il Teatro Binario 7 di Monza. Nell’occasione sono stati premiati i plurifinalisti, alcuni dei quali anche con cinque o sei esperienze alle spalle, e sono intervenuti Agnese Mandrino dell’Osservatorio astronomico di Brera, con un ritratto straordinariamente vivo e vitale di Ruggero Boscovich, fondatore dell’Osservatorio, e Luigi Guzzo dell’Università di Milano, che ha raccontato l’avventura del telescopio spaziale Euclid nella sua esplorazione dell’universo oscuro.

Le prove si sono svolte martedì 28 e, appena finite, sono iniziate le valutazioni, che hanno visto la giuria – composta da Giuseppe Cutispoto, Silvia Galleti, Giulia Iafrate, Marco Lucente, Daniele Spiga e Alberto Vecchiato, tutti dell’Inaf, da Angela Misiano della Sait Planetario di Reggio Calabria, e da Anna Brancaccio, del Ministero dell’istruzione e del merito (Mim) – fare notte fonda per avere la classifica e di diplomi pronti per la mattina successiva, mercoledì 29 aprile, quando si è tenuta la cerimonia di chiusura, sempre al Teatro Binario 7. Durante lo svolgimento delle prove, il 28 aprile, i docenti accompagnatori hanno potuto seguire un corso di aggiornamento, tenuto da Anna Brancaccio e da Lorenzo Mazza del Mim assieme a Flavio Fusi Pecci dell’Inaf.

La cerimonia di chiusura è iniziata con le lezioni di tre astronomi dell’Osservatorio astronomico di Brera: Gabriele Ghisellini, che ha parlato dell’astronomia multimessaggera, Anna Wolter, che ha illustrato il progetto Astri, e Bianca Salmaso, che ha raccontato la sue esperienza di mamma nelle Stem. Sono poi stati consegnati i diplomi di merito e proclamati i vincitori della medaglia “Margherita Hack”, per concludere con la nomina della squadra nazionale che rappresenterà l’Italia alle Olimpiadi internazionali di astronomia e astrofisica (Ioaa) che si svolgeranno a Ubon Ratchathani (Thailandia) dall’1 all’8 novembre per la categoria Junior 2 e a Hanoi (Vietnam) dal 25 settembre al 5 ottobre per le categorie Senior e Master.

I 18 vincitori dei Campionati nazionali (da sinistra): Filippo Barone (junior 1), Istituto comprensivo “G. Verga” di Comiso (RG); Aurora Manzione (junior 1), Istituto comprensivo “G. Romano” di Eboli (SA); Simone Agnello (junior 1), Istituto comprensivo “Castelverde” di Roma; Andrea Sparapani (junior 1), Istituto comprensivo “R. Levi Montalcini” di Roma; Alessandro Longo (junior 1), Istituto comprensivo “G. Ponte” di Palagonia (CT); Rachele Matarazzi Pia (junior 2), Polo Liceale “M. Guerrisi – V. Gerace” di Cittanova (RC); Giorgio Gustapane (junior 2), Liceo scientifico “C. De Giorgi” di Lecce; Marco Scoglio (junior 2), Liceo scientifico e delle S.A. “L. Gigli” di Rovato (BS); Chiara De Paoli (junior 2), Liceo scientifico e delle S.A. “M. Grigoletti” di Pordenone; Andrea Di Silvestro (junior 2), I.I.S. “E. Medi” di Randazzo (CT); Ludovica Rial Corsini (senior), Liceo scientifico e delle S.A. “L. Gigli” di Rovato (BS); Gaia Palumbo (senior), Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria; Luca Di Maria (senior), Liceo scientifico e delle S.A. “E. Fermi” di Arona (NO); Matteo Dolcin (senior), Liceo scientifico e delle S.A. “A. Zanelli” di Reggio Emilia; Andrea Cusimano (master), Liceo scientifico “T. Levi Civita” di Roma; Tiziano Grillo (master), Liceo scientifico “A. Moro” di Reggio Emilia; Riccardo Brunetta (master), Liceo scientifico “Leopardi – Majorana” di Pordenone; Davide Barberi (senior), Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria (assente). Crediti: Giulia Iafrate

I dieci azzurri, selezionati fra i 18 vincitori dei Campionati nazionali, sono: i cinque Junior 2 Rachele Pia Matarazzi  del polo liceale “M. Guerrisi – V. Gerace” di Cittanova (RC), Giorgio Gustapane del liceo scientifico “C. De Giorgi” di Lecce, Marco Scoglio del liceo scientifico e delle S.A. “L. Gigli” di Rovato (BS), Chiara De Paoli del liceo scientifico e delle S.A. “M. Grigoletti” di Pordenone e Andrea Di Silvestro dell’I.I.S. “E. Medi” di Randazzo (CT); i tre Senior Davide Barberi del liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, Ludovica Rial Corsini del liceo scientifico e delle S.A. “L. Gigli” di Rovato (BS) e Andrea Cusimano del liceo scientifico “T. Levi Civita” di Roma; infine, i due Master Tiziano Grillo del liceo scientifico “A. Moro” di Reggio Emilia e Riccardo Brunetta del liceo scientifico “Leopardi – Majorana” di Pordenone.

«Abbiamo assistito a una grande manifestazione di entusiasmo e passione per l’astronomia e l’astrofisica da parte di tanti giovani, determinati e preparatissimi», dice Daniele Spiga, presidente della Giuria. «È bellissimo vedere come lo studio di questa materia trovi una così grande risonanza nelle loro menti, e sono sicuro che questa nuova generazione di astronomi sarà protagonista di nuove e meravigliose scoperte. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno attivamente contribuito all’ottima riuscita di questa finale nazionale, e che continuano a credere in questo incredibile progetto».

Piacevolmente sorpresa dall’alto livello della preparazione dei partecipanti, oltre a proclamare i 18 vincitori dei Campionati, che si aggiudicano la medaglia “Margherita Hack”, la giuria ha assegnato anche 19 diplomi di merito e 4 menzioni speciali (l’elenco completo dei diplomi e testi e soluzioni delle prove saranno disponibili sul sito dei Campionati). E ora, mentre applaudiamo tutti i finalisti e i vincitori e ci prepariamo a tifare per la nostra squadra nazionale, l’appuntamento è all’edizione 2027 dei Campionati italiani di astronomia, la cui finale si terrà ad Asiago (VI).

Fonte: Media INAF