News scientifiche OACT
Aria pesante sull’esopianeta? Te lo dice Harps-N
Scoperto da un team di ricercatori in gran parte dell’Inaf un nuovo effetto che l’atmosfera di un esopianeta molto caldo può indurre sulla misura della velocità radiale della stella madre durante il transito planetario. Tale effetto, individuato grazie alle osservazioni del Telescopio nazionale Galileo dell’INAF, potrà permettere di rivelare in modo diretto la presenza di elementi pesanti come il ferro nelle atmosfere di altri pianeti extrasolari estremamente caldi.
Realtà virtuale e radioastronomia a braccetto
La prossima settimana verrà siglato un accordo di collaborazione fra gli osservatori Inaf di Catania e Cagliari e il consorzio sudafricano Idia. Il progetto mira a potenziare la ricerca radioastronomica del futuro tramite l’uso della realtà virtuale, e si inserisce nelle già solide collaborazioni tra i due paesi in vista della costruzione dello Square Kilometre Array.
Gioviani, caldi e molto magnetici
Fondamentali per comprendere la struttura interna degli “Hot Jupiter” e l’interazione con la loro stella, sono le prime misure di campi magnetici ottenute per questa classe di pianeti, e le prime in assoluto basate sull’interazione stella-pianeta osservando spettroscopicamente le atmosfere stellari con telescopi da terra. Fra gli autori dello studio pubblicato su Nature Astronomy, Antonino Lanza dell’INAF di Catania.
The new SOXS instrument for the ESO NTT
SOXS (Son Of X-Shooter) will be a unique spectroscopic facility for the ESO-NTT 3.5-m telescope in La Silla (Chile), able to cover the optical/NIR band (350-1750 nm). The design foresees a high-efficiency spectrograph with a resolutionslit product of ~4,500, capable...
Eclissi da brivido! Il racconto di tre astrofisici
Per sognare ed emozionarci un po’ anche noi che non l’abbiamo potuta osservare dal vivo, ci siamo fatti raccontare l’esperienza dell’eclissi di ieri – martedì 2 luglio – da tre astronomi INAF presenti a La Silla: Mariarita Murabito dell’INAF di Roma (ex studentessa dell’Univ. di Catania), Gaetano Scandariato e Salvo Guglielmino, entrambi dell’Osservatorio Astrofisico di Catania. Tutti e tre esperti di astrofisica solare e stellare, tutti e tre alla loro prima eclissi totale.
Cheops: il team europeo è pronto
Questo telescopio spaziale made in Italy si dedicherà alla ricerca di pianeti transienti. L’Italia ha un importante ruolo nella missione. Ingegneri e scienziati sono pronti al lancio, previsto per questo autunno.
Alla scoperta dello Square Kilometre Array
Un intero pomeriggio dedicato a far conosce al pubblico Ska, il radiotelescopio più potente al mondo. Con laboratori per bambini, proiezioni, spettacoli al planetario, visite guidate ai radiotelescopi e conferenze. L’evento è in programma per sabato prossimo a Medicina, in provincia di Bologna.
Tre regimi per ruotarle e incatenarle
Analizzando i dati dei primi 22 mesi di osservazioni di Gaia, è stato possibile individuare nuove transizioni magnetiche in stelle nane di tipo spettrale avanzato. Tutti i dettagli di questo quadro sorprendente e inaspettato sono riportati su ApJ in uno studio guidato da ricercatori dell’Università e dell’Inaf di Catania.
Ciak Cherenkov sotto l’Etna, buona la prima
Pieno successo per il primo test di integrazione fra il prototipo della fotocamera Chec, la Compact High Energy Camera per i piccoli telescopi dual-mirror di Cta, e il prototipo di telescopio Cherenkov Astri-Horn di Serra La Nave, gestito dall’Inaf di Catania.
Ska: la Max Planck Society si unisce al progetto
Già coinvolto nella costruzione delle antenne a parabola, l’istituto di ricerca tedesco entra a far parte dell’Organizzazione Ska, che si trova ora ad affrontare la fase di transizione verso il passaggio da ente non-profit a ente intergovernativo.
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