News scientifiche OACT
Stellar Population Astrophysics (SPA) with TNG. Atmospheric parameters of members of 16 unstudied open clusters
Open clusters are ideal test objects for Galactic chemical and dynamical evolution and for stellar evolution theory. Recently, 16 open clusters have been analized, 14 of them never or scarcely studied before. All target stars were selected from the Gaia-based...
900 “occhi” in fibra ottica per studiare l’universo
Sulle isole Canarie si sta completando l’assemblaggio e i test preliminari di Weave, un sofisticato strumento che fornirà dati preziosissimi per riuscire a comprendere come si è formata la nostra galassia e l’evoluzione delle sue stelle, ma anche l’evoluzione delle galassie esterne alla nostra e la natura della materia oscura e dell’energia oscura. Il progetto internazionale vede la partecipazione scientifica dell’Inaf.
Progetto Ska: via libera alla fase di costruzione
Il Consiglio dell’Osservatorio Ska, di cui fa parte anche l’Italia con l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), ha approvato la delibera che dà ufficialmente il via alla fase di costruzione alle due reti di radiotelescopi più grandi al mondo. La data di inizio costruzione è formalmente fissata al primo luglio di quest’anno. Il costo della costruzione dei due telescopi e delle relative operazioni sarà due miliardi di euro per il periodo 2021-2030.
In arrivo il Terzo Workshop Nazionale su SKA
Il Terzo Workshop Nazionale sul progetto Square Kilometre Array (SKA) si terrà online dal 4 all'8 ottobre 2021. SKA è un progetto internazionale di profilo scientifico e ingegneristico che ha come obiettivo la costruzione della più grande rete di radiotelescopi al...
Tripletta di mondi per il telescopio spaziale Cheops
Quando si dice “non c’è due senza tre”. Mentre studiava due esopianeti intorno a una stella brillante non lontana da noi, il satellite Cheops dell’Esa ha individuato il terzo pianeta del sistema mentre passava davanti alla stella. Questo transito rivela preziosi dettagli su un pianeta che i ricercatori definiscono senza precedenti.
Il nome di un fisico siciliano ad un asteroide
27533 e 2000 HP70 sono i due nomi che identificano uno dei numerosi corpi di forma irregolare che abitano la fascia principale degli asteroidi, la regione del Sistema Solare situata tra Marte e Giove. Con circa 7 km di diametro, 2000 HP70 è stato scoperto il 26 aprile...
Uno sguardo al piano galattico con Askap
Sfruttando il precursore australiano del progetto Ska, è stata realizzata la prima mappa di una sezione del piano galattico della Via Lattea (ampia circa 40 gradi quadrati) con una sensibilità e risoluzione angolare mai raggiunta da un’infrastruttura nell’emisfero sud. I risultati sono stati pubblicati su Mnras da un gruppo di radioastronomi guidati dall’Inaf e dall’Università di Macquarie di Sydney.
HADES RV Programme with HARPS-N at TNG XIII. A sub-Neptune around the M dwarf GJ 720 A
Fonte: TNG website - News The high number of super-Earth and Earth-like planets in the habitable zone detected around M-dwarf stars in the last years has revealed these stellar objects to be the key for planetary radial velocity (RV) searches. Using the HARPS-N...
Test estremi in arrivo per Juice
È giunta l’ora dei test ambientali per Juice, la missione spaziale europea che l’anno prossimo partirà alla volta di Giove. La navicella, da poco arrivata presso il centro tecnico dell’Esa in Olanda, affronterà nelle prossime settimane una serie di verifiche tecniche in condizioni di caldo e freddo estremi, simulando gli ambienti ostili che dovrà attraversare durante il suo lungo viaggio spaziale.
Esopianeta migrato, lo rivela la sua atmosfera
Mai prima d’ora era stata studiata con un simile livello di dettaglio la composizione chimica dell’atmosfera di un pianeta extrasolare. Grazie a osservazioni con il Telescopio Nazionale Galileo e a un’innovativa analisi dei dati, un team internazionale a guida dell’Inaf ha rivelato simultaneamente per la prima volta la presenza di sei specie chimiche nell’atmosfera di un esopianeta, il gigante gassoso caldo HD 209458b: acqua, monossido di carbonio, acido cianidrico, metano, ammoniaca e acetilene. La presenza di tali molecole indica che l’atmosfera dell’esopianeta è più ricca di carbonio che di ossigeno: ciò suggerisce che HD 209458b si sia formato a grandi distanze dalla sua stella e sia poi migrato verso di essa.
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