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Aria pesante sull’esopianeta? Te lo dice Harps-N

Aria pesante sull’esopianeta? Te lo dice Harps-N

Scoperto da un team di ricercatori in gran parte dell’Inaf un nuovo effetto che l’atmosfera di un esopianeta molto caldo può indurre sulla misura della velocità radiale della stella madre durante il transito planetario. Tale effetto, individuato grazie alle osservazioni del Telescopio nazionale Galileo dell’INAF, potrà permettere di rivelare in modo diretto la presenza di elementi pesanti come il ferro nelle atmosfere di altri pianeti extrasolari estremamente caldi.

Una super-Terra con un super nucleo

Una super-Terra con un super nucleo

Francesca Faedi e Aldo Bonomo, ricercatori dell’Inaf di Catania e Torino, hanno partecipato alla caratterizzazione di K2-229b, un esopianeta che assomiglia per dimensioni alla Terra, ma è molto più massiccio. Tanto da essere avvicinato, per la sua possibile composizione interna, al nostro Mercurio. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Nature Astronomy.

Obliquità orbitali misurate al Tng

Obliquità orbitali misurate al Tng

Cinque esopianeti nel mirino dello spettrografo ad alta risoluzione Harps-N, montato al Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf alle Canarie. Risultato: le orbite di Hat-P-22b e Wasp-39b sono ben allineate con l’angolo di rotazione della propria stella, Hat-P-3b è leggermente disallineato e Hat-P-12b è molto disallineato. Quanto a Wasp-60b, si sta muovendo inaspettatamente su un’orbita retrograda.

La migrazione violenta dei giganti caldi

La migrazione violenta dei giganti caldi

Si chiamano gioviani caldi, e sono conosciuti anche come giganti gassosi o hot Jupiters: si tratta di una classe di esopianeti di cui abbiamo parlato spesso e sulla cui origine la nostra conoscenza fa oggi un importante passo avanti grazie al programma osservativo Gaps (Global Architecture of Planetary Systems) di cui fanno parte vari ricercatori dell’OACT.

Sistema planetario nell’ammasso di Galileo

Sistema planetario nell’ammasso di Galileo

Grazie al programma osservativo GAPS dell’INAF è stato scoperto il primo sistema planetario multiplo in un ammasso stellare aperto. Dopo il già noto Pr0211b, orbitante molto vicino alla stella madre, ora si è rilevato, su un’orbita molto più esterna, anche Pr0211c, otto volte più massiccio di Giove e con un periodo orbitale di almeno nove anni.

Questione di tempismo

Questione di tempismo

Decima pubblicazione, con una Letter su Astronomy&Astrophysics, per gli astronomi del programma osservativo Global Architecture for Planetary Systems (GAPS). Il monitoraggio e le misure effettuate in un lungo arco di tempo, pari a circa un anno e mezzo, hanno permesso di comprovare l’esistenza di un secondo pianeta attorno alla stella Kelt-6.