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Ossidi di zolfo attorno a una supergigante B[e]

Ossidi di zolfo attorno a una supergigante B[e]

Un team guidato dall’Inaf ha identificato per la prima volta monossido e biossido di zolfo nell’ambiente circumstellare della supergigante Hd 87643. La scoperta, ottenuta grazie ai dati di Alma, mostra che anche in ambienti caratterizzati da intensa radiazione ultravioletta e da condizioni fisiche estreme può svilupparsi una chimica molecolare più ricca di quanto previsto nelle stelle massicce evolute

Super-nettuniano sbilenco e contromano

Super-nettuniano sbilenco e contromano

Osservando il pianeta extrasolare Toi-1710 b con gli spettrografi Giano-B e Harps-N, montati al Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf, si è scoperto che la sua orbita è retrograda e altamente inclinata (circa 150°), probabilmente a causa di interazioni pianeta-pianeta e non a perturbazioni esterne. A guidare lo studio, Giacomo Mantovan dell’Università di Padova e dell’Istituto nazionale di astrofisica

Gj 887 d, una super-Terra a dieci anni luce da noi

Gj 887 d, una super-Terra a dieci anni luce da noi

Un gruppo internazionale di ricercatori, di cui fa parte anche Fabio Del Sordo dell’Inaf, ha confermato che attorno alla nana rossa Gj 887, a 10 anni luce dalla Terra, orbitano almeno quattro pianeti, uno dei quali è una super-Terra nella zona abitabile della stella. Si tratta del secondo pianeta più vicino alla Terra in zona abitabile, dopo Proxima Cen b. Tutti i dettagli su A&A

Lhs 1903, un sistema planetario al contrario

Lhs 1903, un sistema planetario al contrario

Scoperta grazie ai dati del satellite Cheops dell’Esa un’anomalia nel sistema di una stella nana rossa che mette in discussione le attuali teorie sulla nascita dei pianeti. Nel sistema c’è infatti un pianeta roccioso in un’orbita esterna dove i modelli prevedono solo giganti gassosi, suggerendo una formazione planetaria sequenziale dall’interno all’esterno (inside-out)

Prevedere i brillamenti solari con SunDish

Prevedere i brillamenti solari con SunDish

I radiotelescopi dell’Inaf hanno dimostrato di poter prevedere i brillamenti solari con un successo dell’89 per cento, identificando particolari anomalie radio come precursori delle esplosioni energetiche. Lo studio, condotto nell’ambito del progetto SunDish e pubblicato ieri su Scientific Reports, apre nuove frontiere per la meteorologia spaziale e la protezione delle infrastrutture tecnologiche terrestri

Storia degli esopianeti scoperti in Italia

Storia degli esopianeti scoperti in Italia

Gioviani, nettuniani, mini-nettuni, super-terre: sono ottanta gli esopianeti “made in Italy”, individuati da ricercatrici e ricercatori afferenti a istituzioni scientifiche del nostro paese. Queste scoperte sono la punta dell’iceberg di una comunità nazionale di oltre cento persone, con più di duemila pubblicazioni all’attivo, a trent’anni dall’annuncio del primo pianeta extrasolare che inaugurò questo campo di indagine