La Notte dei ricercatori è ormai alle porte: l’appuntamento in tutt’Europa è per venerdì 27 settembre. E anche quest’anno le ricercatrici e i ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica parteciperanno in massa, proponendo al pubblico numerose iniziative – incontri, giochi, spettacoli, osservazioni del cielo stellato – in tutt’Italia e non solo.
La prossima settimana verrà siglato un accordo di collaborazione fra gli osservatori Inaf di Catania e Cagliari e il consorzio sudafricano Idia. Il progetto mira a potenziare la ricerca radioastronomica del futuro tramite l’uso della realtà virtuale, e si inserisce nelle già solide collaborazioni tra i due paesi in vista della costruzione dello Square Kilometre Array.
Di nuovo una fotografia spettacolare firmata da Dario Giannobile. E di nuovo la Sicilia protagonista. L’immagine astronomica del giorno – la cosiddetta Apod – dell’agenzia spaziale statunitense mostra un fenomeno atmosferico surreale su uno sfondo mozzafiato.
Approvata la proposta di cambiare il nome di Lsst, il futuro Large Synoptic Survey telescope, in Vera Rubin Survey Telescope, in onore della “mamma della materia oscura galattica”. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo questo articolo pubblicato su StartupItalia
Fondamentali per comprendere la struttura interna degli “Hot Jupiter” e l’interazione con la loro stella, sono le prime misure di campi magnetici ottenute per questa classe di pianeti, e le prime in assoluto basate sull’interazione stella-pianeta osservando spettroscopicamente le atmosfere stellari con telescopi da terra. Fra gli autori dello studio pubblicato su Nature Astronomy, Antonino Lanza dell’INAF di Catania.