Il cosmologo James Peebles e i planetologi Michel Mayor e Didier Queloz sono stati premiati con il Nobel per la Fisica 2019 per le loro scoperte relative alla radiazione cosmica di fondo e ai primi pianeti esterni al Sistema solare: scoperte che hanno cambiato la nostra immagine dell’universo. Nichi D’Amico (presidente Inaf): «Un risultato grandioso».
Fra quelli confermati, è il pianeta più giovane fino a ora mai individuato dal telescopio spaziale Nasa. Un mondo grande la metà di Giove, in orbita attorno a una stella di appena 40 milioni di anni. Sembra molto promettente per lo studio delle atmosfere extrasolari. Tra gli autori della scoperta, pubblicata su A&A, Sergio Messina, ricercatore presso l’Osservatorio Astrofisico di Catania.
Scoperto da un team di ricercatori in gran parte dell’Inaf un nuovo effetto che l’atmosfera di un esopianeta molto caldo può indurre sulla misura della velocità radiale della stella madre durante il transito planetario. Tale effetto, individuato grazie alle osservazioni del Telescopio nazionale Galileo dell’INAF, potrà permettere di rivelare in modo diretto la presenza di elementi pesanti come il ferro nelle atmosfere di altri pianeti extrasolari estremamente caldi.
La Notte dei ricercatori è ormai alle porte: l’appuntamento in tutt’Europa è per venerdì 27 settembre. E anche quest’anno le ricercatrici e i ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica parteciperanno in massa, proponendo al pubblico numerose iniziative – incontri, giochi, spettacoli, osservazioni del cielo stellato – in tutt’Italia e non solo.
La prossima settimana verrà siglato un accordo di collaborazione fra gli osservatori Inaf di Catania e Cagliari e il consorzio sudafricano Idia. Il progetto mira a potenziare la ricerca radioastronomica del futuro tramite l’uso della realtà virtuale, e si inserisce nelle già solide collaborazioni tra i due paesi in vista della costruzione dello Square Kilometre Array.