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Solar Orbiter è pronto a lasciare l’Europa

Solar Orbiter è pronto a lasciare l’Europa

In seguito alla positiva conclusione della campagna di test al centro Iabg di Monaco di baviera, l’Esa ha annunciato che il satellite Solar Orbiter è ora pronto per il trasferimento – previsto per il prossimo 30 ottobre – alla base di Cape Canaveral, negli Usa, dove avverrà il lancio nella notte tra il 5 e il 6 febbraio. Il commento di Marco Romoli dell’Università di Firenze, responsabile scientifico dello strumento italiano Metis.

Nobel per la Fisica a cosmologia ed esopianeti

Nobel per la Fisica a cosmologia ed esopianeti

Il cosmologo James Peebles e i planetologi Michel Mayor e Didier Queloz sono stati premiati con il Nobel per la Fisica 2019 per le loro scoperte relative alla radiazione cosmica di fondo e ai primi pianeti esterni al Sistema solare: scoperte che hanno cambiato la nostra immagine dell’universo. Nichi D’Amico (presidente Inaf): «Un risultato grandioso».

Un cucciolo per Tess

Un cucciolo per Tess

Fra quelli confermati, è il pianeta più giovane fino a ora mai individuato dal telescopio spaziale Nasa. Un mondo grande la metà di Giove, in orbita attorno a una stella di appena 40 milioni di anni. Sembra molto promettente per lo studio delle atmosfere extrasolari. Tra gli autori della scoperta, pubblicata su A&A, Sergio Messina, ricercatore presso l’Osservatorio Astrofisico di Catania.

Aria pesante sull’esopianeta? Te lo dice Harps-N

Aria pesante sull’esopianeta? Te lo dice Harps-N

Scoperto da un team di ricercatori in gran parte dell’Inaf un nuovo effetto che l’atmosfera di un esopianeta molto caldo può indurre sulla misura della velocità radiale della stella madre durante il transito planetario. Tale effetto, individuato grazie alle osservazioni del Telescopio nazionale Galileo dell’INAF, potrà permettere di rivelare in modo diretto la presenza di elementi pesanti come il ferro nelle atmosfere di altri pianeti extrasolari estremamente caldi.