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Juice: la Terra oggi, Giove domani

Juice: la Terra oggi, Giove domani

La manovra di flyby sulla Terra compiuta il mese scorso dalla sonda Esa Juice per sfruttare il nostro pianeta come fionda gravitazionale e instradarsi correttamente verso Giove, complice una lunga eclissi, ha rappresentato un’eccellente occasione per mettere alla prova gli strumenti scientifici e il software di guida autonoma. La fotocamera a guida italiana Janus ha acquisito immagini della Terra con diversi filtri

Ctao-Nord: inaugurato il sub-array degli Lst

Ctao-Nord: inaugurato il sub-array degli Lst

Duecentocinquanta tra scienziati e rappresentanti delle principali istituzioni di ricerca hanno celebrato a La Palma l’inaugurazione del sottosistema di quattro Large-Sized Telescope (Lst) del sito Nord del Cherenkov Telescope Array Observatory, con un contributo rilevante di Inaf e dell’Infn. Con specchi da 23 metri, sono i più sensibili al mondo per i raggi gamma tra circa 20 GeV e diversi TeV

Quattro medaglie per l’Italia alle Ioaa

Quattro medaglie per l’Italia alle Ioaa

Si sono concluse ieri ad Hanoi, in Vietnam, le Olimpiadi internazionali di astronomia e astrofisica (Ioaa). A salire sul podio, per il nostro paese, sono stati Tiziano Grillo (Reggio Emilia) con la medaglia d’argento e, con le medaglie di bronzo, Andrea Cusimano (Roma), Ludovica Rial Corsini (Rovato, BS) e Riccardo Brunetta (Pordenone). Il resoconto dei due team leader, Giuseppe Cutispoto ed Elisa Lentini

Svelato un mondo invisibile che non transita

Svelato un mondo invisibile che non transita

Combinando dati spettroscopici e variazioni di luce stellare, un team guidato dall’Inaf ha scoperto un candidato esopianeta non transitante, cioè la cui presenza non è stata rivelata da un calo di luminosità. L’oggetto, individuato con i dati degli osservatori spaziali Kepler e Tess insieme a quelli dello strumento Harps-N installato al Tng, sulle isole Canarie, sembra mostrare un’atmosfera dinamica ed evolutiva

ASTRI-Horn di nuovo alla ribalta

ASTRI-Horn di nuovo alla ribalta

Dopo un’importante fase di aggiornamento e calibrazione, il prototipo ASTRI-Horn sull’Etna si dimostra uno strumento di grande successo. Oltre ai risultati scientifici ottenuti, il telescopio ha permesso di confermare la validità delle tecnologie impiegate che sono sfruttate anche dall’ASTRI Mini-Array e dei telescopi SST del Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO) e sarà presto utilizzato come banco di collaudo per lo studio dei vulcani tramite l’osservazione dei muoni con tecnica Cherenkov.