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Svelato un mondo invisibile che non transita

Svelato un mondo invisibile che non transita

Combinando dati spettroscopici e variazioni di luce stellare, un team guidato dall’Inaf ha scoperto un candidato esopianeta non transitante, cioè la cui presenza non è stata rivelata da un calo di luminosità. L’oggetto, individuato con i dati degli osservatori spaziali Kepler e Tess insieme a quelli dello strumento Harps-N installato al Tng, sulle isole Canarie, sembra mostrare un’atmosfera dinamica ed evolutiva

ASTRI-Horn di nuovo alla ribalta

ASTRI-Horn di nuovo alla ribalta

Dopo un’importante fase di aggiornamento e calibrazione, il prototipo ASTRI-Horn sull’Etna si dimostra uno strumento di grande successo. Oltre ai risultati scientifici ottenuti, il telescopio ha permesso di confermare la validità delle tecnologie impiegate che sono sfruttate anche dall’ASTRI Mini-Array e dei telescopi SST del Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO) e sarà presto utilizzato come banco di collaudo per lo studio dei vulcani tramite l’osservazione dei muoni con tecnica Cherenkov.

Da Londra a Catania con un manoscritto nel trolley

Da Londra a Catania con un manoscritto nel trolley

Salvo Guglielmino dell’Inaf di Catania ripercorre, insieme a Mariagrazia Condorelli, la storia della recente acquisizione di un manoscritto di Pietro Tacchini, una lettera in francese in cui il celebre astronomo dell’Ottocento dava notizie sugli strumenti e sulle finalità dell’Osservatorio etneo, costituito nel 1878 e portato a compimento pochi anni dopo

Ossidi di zolfo attorno a una supergigante B[e]

Ossidi di zolfo attorno a una supergigante B[e]

Un team guidato dall’Inaf ha identificato per la prima volta monossido e biossido di zolfo nell’ambiente circumstellare della supergigante Hd 87643. La scoperta, ottenuta grazie ai dati di Alma, mostra che anche in ambienti caratterizzati da intensa radiazione ultravioletta e da condizioni fisiche estreme può svilupparsi una chimica molecolare più ricca di quanto previsto nelle stelle massicce evolute

Limiti alle “quinte forze” dalla gravità quantistica

Limiti alle “quinte forze” dalla gravità quantistica

Le ipotetiche “quinte forze” della natura, che potrebbero modificare su piccole scale la legge di gravità formulata da Newton, sembrano essere più circoscritte del previsto. Nell’ambito di un particolare scenario di gravità quantistica, sarebbe la stessa richiesta di coerenza della teoria ad alte energie a scartare una serie di possibilità, indipendentemente dai dati sperimentali. Lo studio su Physical Review Letters

Super-nettuniano sbilenco e contromano

Super-nettuniano sbilenco e contromano

Osservando il pianeta extrasolare Toi-1710 b con gli spettrografi Giano-B e Harps-N, montati al Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf, si è scoperto che la sua orbita è retrograda e altamente inclinata (circa 150°), probabilmente a causa di interazioni pianeta-pianeta e non a perturbazioni esterne. A guidare lo studio, Giacomo Mantovan dell’Università di Padova e dell’Istituto nazionale di astrofisica