L’Istituto nazionale di astrofisica partecipa anche quest’anno alla Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici con attività sparse su tutto il territorio italiano: a Roma, Catania, Palermo, L’Aquila, Teramo, Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Trieste, Padova, Torino e Cagliari, osservazioni ai telescopi divulgativi, laboratori, conferenze, giochi, attività interattive, visite ai nostri musei e altro ancora
Lunedì primo settembre il satellite Plato dell’Agenzia spaziale europea è arrivato sano e salvo nella sede di Estec, il Centro europeo per la ricerca e la tecnologia spaziale, nei Paesi Bassi. Qui verrà completato il montaggio e saranno effettuati una serie di test cruciali per confermare che il satellite sia pronto per la sua missione nello spazio e idoneo al lancio, previsto alla fine del 2026.
Un team a guida Inaf e Università di Roma Tor Vergata ha scoperto tre nuovi nettuniani caldi. Tra questi, Toi-5800 b si distingue per l’orbita insolitamente eccentrica nel cosiddetto deserto dei Nettuniani caldi. Le scoperte, ottenute nell’ambito del programma Honei con i dati di Harps, Harps-N e Tess, offrono nuove chiavi per comprendere la formazione e l’evoluzione dei sistemi planetari. I dettagli su A&A
Ottimo risultato del team azzurro alla sua prima partecipazione alle Olimpiadi internazionali di astronomia e astrofisica – che quest’anno si sono svolte in India – con una squadra Senior e Master: a salire ieri sul podio, Riccardo Brunetta (Pordenone) e Andrea Cusimano (Roma) per la categoria “Master” e Francesco Leccese (Lecce) per la categoria “Senior”
L’array di telescopi Cherenkov interamente “made in Italy” Astri è ormai in dirittura d’arrivo: dei nove previsti – tutti sull’isola di Tenerife, alle Canarie – ne sono già stati montati sette. Come sono fatti e quale scienza produrranno? In cosa sono simili e in cosa invece diversi dai telescopi di Ctao più piccoli? Lo abbiamo chiesto all’astrofisico dell’Inaf di Brera Giovanni Pareschi, principal investigator del progetto Astri Mini-Array
Misure compiute con Xmm-Newton e il Very Large Array mostrano che il vento di materia emesso dalla stella di Wolf-Rayet Hd 45166 è relativamente debole, corroborando così l’ipotesi che la stella possa in futuro dare origine a una magnetar. A guidare lo studio, pubblicato lo scorso maggio su Astronomy & Astrophysics, Paolo Leto dell’Inaf di Catania
L’Istituto nazionale di astrofisica riceve in media dal 5×1000 circa 20mila euro all’anno. Cifra che viene destinata perlopiù alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico-scientifico dell‘Istituto, spiega la responsabile del settore Antonella Gasperini, dalla catalogazione e digitalizzazione di libri antichi al restauro di strumenti storici quali i telescopi Merz di Catania e di Brera
Dalle Ande cilene questo telescopio di nuova generazione è pronto a scrutare tutto il cielo australe. Nuove viste mozzafiato delle nebulose Laguna e Trifida, dell’ammasso di galassie della Vergine e molto altro nelle prime quattro immagini rilasciate dal Rubin Observatory, che rappresentano una piccola anteprima della missione scientifica finalizzata a esplorare e comprendere alcuni dei più grandi misteri dell’universo
Dall’8 giugno 2025 torna Archivissima, il primo festival italiano interamente dedicato alla valorizzazione degli archivi storici di enti, istituzioni e imprese, e lo fa con un’edizione ricca di contenuti, visioni e contaminazioni. All’edizione 2025 partecipano anche...
Il Premio Internazionale “Sciara dell’Etna”, giunto alla sua quarta edizione e tenutosi presso la prestigiosa Sala degli Specchi del Comune di Giarre, ha celebrato l’eccellenza in diversi settori, rendendo omaggio a personalità che si sono...