


Il campo magnetico del Sole balla il twist
Un gruppo di ricercatori guidati dall’Università di Glasgow è riuscito a ottenere nuove informazioni sul meccanismo di formazione delle regioni solari attive, aree di elevata concentrazione dei campi magnetici e possibili sedi di eruzioni solari. Nel team che ha condotto lo studio, i cui risultati sono stati presentati oggi al National Astronomy Meeting della Royal Astronomical Society, ci sono anche Salvo Guglielmino e Paolo Romano dell’Inaf di Catania.

Stellar Population Astrophysics (SPA) with TNG. Atmospheric parameters of members of 16 unstudied open clusters
Open clusters are ideal test objects for Galactic chemical and dynamical evolution and for stellar evolution theory. Recently, 16 open clusters have been analized, 14 of them never or scarcely studied before. All target stars were selected from the Gaia-based...
900 “occhi” in fibra ottica per studiare l’universo
Sulle isole Canarie si sta completando l’assemblaggio e i test preliminari di Weave, un sofisticato strumento che fornirà dati preziosissimi per riuscire a comprendere come si è formata la nostra galassia e l’evoluzione delle sue stelle, ma anche l’evoluzione delle galassie esterne alla nostra e la natura della materia oscura e dell’energia oscura. Il progetto internazionale vede la partecipazione scientifica dell’Inaf.

Progetto Ska: via libera alla fase di costruzione
Il Consiglio dell’Osservatorio Ska, di cui fa parte anche l’Italia con l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), ha approvato la delibera che dà ufficialmente il via alla fase di costruzione alle due reti di radiotelescopi più grandi al mondo. La data di inizio costruzione è formalmente fissata al primo luglio di quest’anno. Il costo della costruzione dei due telescopi e delle relative operazioni sarà due miliardi di euro per il periodo 2021-2030.

In arrivo il Terzo Workshop Nazionale su SKA
Il Terzo Workshop Nazionale sul progetto Square Kilometre Array (SKA) si terrà online dal 4 all’8 ottobre 2021. SKA è un progetto internazionale di profilo scientifico e ingegneristico che ha come obiettivo la costruzione della più grande rete di radiotelescopi...
Tripletta di mondi per il telescopio spaziale Cheops
Quando si dice “non c’è due senza tre”. Mentre studiava due esopianeti intorno a una stella brillante non lontana da noi, il satellite Cheops dell’Esa ha individuato il terzo pianeta del sistema mentre passava davanti alla stella. Questo transito rivela preziosi dettagli su un pianeta che i ricercatori definiscono senza precedenti.

Il nome di un fisico siciliano ad un asteroide
27533 e 2000 HP70 sono i due nomi che identificano uno dei numerosi corpi di forma irregolare che abitano la fascia principale degli asteroidi, la regione del Sistema Solare situata tra Marte e Giove. Con circa 7 km di diametro, 2000 HP70 è stato scoperto il 26 aprile...
Uno sguardo al piano galattico con Askap
Sfruttando il precursore australiano del progetto Ska, è stata realizzata la prima mappa di una sezione del piano galattico della Via Lattea (ampia circa 40 gradi quadrati) con una sensibilità e risoluzione angolare mai raggiunta da un’infrastruttura nell’emisfero sud. I risultati sono stati pubblicati su Mnras da un gruppo di radioastronomi guidati dall’Inaf e dall’Università di Macquarie di Sydney.

Tra scienza e dati con il Rubin Observatory
Procede in Cile la costruzione del Vera Rubin Observatory, che tra un paio di anni inizierà a scandagliare il cielo per cercare una risposta ad alcuni tra i più pressanti quesiti dell’astrofisica. Per saperne di più, abbiamo intervistato Federica Bianco, ricercatrice presso l’Università del Delaware e coordinatrice dei diversi gruppi scientifici coinvolti nel progetto, che insegna data science negli Stati Uniti e ha recentemente tenuto un corso anche in Italia