Per sognare ed emozionarci un po’ anche noi che non l’abbiamo potuta osservare dal vivo, ci siamo fatti raccontare l’esperienza dell’eclissi di ieri – martedì 2 luglio – da tre astronomi INAF presenti a La Silla: Mariarita Murabito dell’INAF di Roma (ex studentessa dell’Univ. di Catania), Gaetano Scandariato e Salvo Guglielmino, entrambi dell’Osservatorio Astrofisico di Catania. Tutti e tre esperti di astrofisica solare e stellare, tutti e tre alla loro prima eclissi totale.
Moltissimi sono gli eventi promossi dall’Istituto nazionale di astrofisica in tutta Italia per celebrare il cinquantesimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna, avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 luglio del 1969. Inoltre, martedì 16 luglio il nostro satellite darà spettacolo con un’eclissi parziale. Qui potete trovare tutte le iniziative, con link alle pagine contenenti i dettagli di ognuna.
Questo telescopio spaziale made in Italy si dedicherà alla ricerca di pianeti transienti. L’Italia ha un importante ruolo nella missione. Ingegneri e scienziati sono pronti al lancio, previsto per questo autunno.
Un intero pomeriggio dedicato a far conosce al pubblico Ska, il radiotelescopio più potente al mondo. Con laboratori per bambini, proiezioni, spettacoli al planetario, visite guidate ai radiotelescopi e conferenze. L’evento è in programma per sabato prossimo a Medicina, in provincia di Bologna.
Analizzando i dati dei primi 22 mesi di osservazioni di Gaia, è stato possibile individuare nuove transizioni magnetiche in stelle nane di tipo spettrale avanzato. Tutti i dettagli di questo quadro sorprendente e inaspettato sono riportati su ApJ in uno studio guidato da ricercatori dell’Università e dell’Inaf di Catania.
Già coinvolto nella costruzione delle antenne a parabola, l’istituto di ricerca tedesco entra a far parte dell’Organizzazione Ska, che si trova ora ad affrontare la fase di transizione verso il passaggio da ente non-profit a ente intergovernativo.
Prima osservazione nei raggi gamma di altissima energia della Nebulosa del Granchio con il telescopio Astri-Horn sull’Etna. Questa è la prima osservazione di una sorgente celeste nei raggi gamma alle energie del TeV rilevata da un telescopio a luce Cherenkov per la rilevazione di raggi gamma che adotta l’innovativa configurazione a due specchi, detta “Schwarzschild-Couder”.
Si chiama “Space Weather User Needs for the Mediterranean Region” ed è un progetto approvato dall’Agenzia spaziale europea per costituire una rete di servizi, alcuni forniti dall’Osservatorio Astrofisico di Catania, per il meteo spaziale dedicata all’area mediterranea.
C’è qualcuno, là fuori? Esistono altre forme di vita? Secondo l’astrofisico americano Frank Drake il numero di civiltà aliene (nella Via Lattea) in grado di comunicare con noi può essere calcolato come il prodotto di 7 fattori: il numero di stelle che si formano ogni...
La missione Cheops dell’Esa dedicata alla caratterizzazione dei pianeti extrasolari ha superato brillantemente un’importante review: il satellite è pronto per il volo. Il lancio è previsto tra sette mesi dalla Guiana francese. Media Inaf ha raggiunto, per l’occasione, due scienziati della missione, Isabella Pagano dell’Inaf di Catania e Roberto Ragazzoni dell’Inaf di Padova.