Mai prima d’ora era stata studiata con un simile livello di dettaglio la composizione chimica dell’atmosfera di un pianeta extrasolare. Grazie a osservazioni con il Telescopio Nazionale Galileo e a un’innovativa analisi dei dati, un team internazionale a guida dell’Inaf ha rivelato simultaneamente per la prima volta la presenza di sei specie chimiche nell’atmosfera di un esopianeta, il gigante gassoso caldo HD 209458b: acqua, monossido di carbonio, acido cianidrico, metano, ammoniaca e acetilene. La presenza di tali molecole indica che l’atmosfera dell’esopianeta è più ricca di carbonio che di ossigeno: ciò suggerisce che HD 209458b si sia formato a grandi distanze dalla sua stella e sia poi migrato verso di essa.
Overview analysis of the stellar activity of a sample of stars selected for the search for extrasolar planets Interest in the field of extrasolar planets is growing rapidly as current instrumentation allows to discover more and more Earth-like planets and study their...
Compilation of a catalogue of stellar parameters for the study of planets in extrasolar systems Interest in the field of extrasolar planets is growing rapidly as current instrumentation allows to discover more and more Earth-like planets and study their...
Arrivano i primi risultati del progetto C-MetaLL guidato da Vincenzo Ripepi (INAF-OACN) e Gianni Catanzaro (INAF-OACT).
Il progetto è dedicato allo studio delle Cefeidi Classiche (DCEPs), una particolare classe di stelle variabili che pulsano periodicamente a causa della loro instabilità. Combinando i dati dello spettrografo HARPSN con quelli dei satelliti TESS e GAIA, gli autori dello studio hanno potuto determinare con precisione le abbondanze chimiche di due DCEPs. Grazie a questo progetto sarà possibile capire meglio come la relazione periodo-luminosità delle Cefeidi sia legata alla loro metallicità, una questione ancora oggi dibattuta di grande rilevanza nel contesto della scala delle distanze extragalattiche.
La settimana scorsa il modello termo-strutturale del futuro cacciatore di nuove Terre potenzialmente abitabili dell’Esa ha superato con successo i test termo-meccanici. Dopo la valutazione dell’allineamento delle ottiche del telescopio, iniziata ieri presso gli stabilimenti Hst di Prato, si passerà alle prove di validazione delle prestazioni ottiche dei telescopi. Con il commento della responsabile scientifica italiana per la missione, Isabella Pagano dell’Inaf di Catania.
Il consorzio internazionale che ha costruito l’imager planetario Sphere, installato al Very Large Telescope dell’Eso, ha pubblicato tre articoli scientifici con i risultati della survey sui dati demografici degli esopianeti osservati con lo strumento. Vi hanno preso parte ricercatori delle sedi Inaf di Padova, Napoli, Brera e Catania.
Cosimo Inserra, ex allievo del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Ettore Majorana” di Catania, è il vincitore per il 2021 del premio MERAC come “miglior giovane ricercatore nel campo dell’Astrofisica Osservativa” (Best Early Career Researcher in...
Experimental investigation of the effects of energetic processing on ice mixtures relevant to astrochemistry and astrobiology Solid phase molecules (often referred to as ices) have been detected in different astrophysical environments (e.g. interstellar grains,...
Irraggiamento di miscele ghiacciate per studi rilevanti nel campo dell’astrochimica e dell’astrobiologia Lo scopo è quello di studiare la formazione, evoluzione e distruzione di molecole complesse organiche nei grani interstellari, sulle superfici di comete e corpi...
ML / DL for Astrophysics @ SKA and NEANIAS Machine Learning and Deep Learning provide advanced algorithms and solutions for detecting structures in astronomical surveys. The internship aims to develop cutting-edge techniques to perform automatic classification...